Giardini Ricasoli, Michelini rivendica: “Un’idea della nostra amministrazione”

Come spesso accade, gli importanti interventi urbanistici dividono la politica cittadina. È anche il caso della riqualificazione dei Giardini Ricasoli e di Piazza Patriarcato, annunciata negli scorsi giorni dall’amministrazione comunale. Sulla questione è intervenuto, infatti, Loris Michelini, capogruppo di Identità civica all’interno del consiglio comunale ed ex vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici della giunta Fontanini, tra il 2018 e il 2023.
“Non si dica che è un’idea della giunta De Toni”
“Dalle notizie apparse in questi giorni sembra che l’attuale giunta si sia inventata l’idea dell’intervento — ha scritto Michelini in una nota — invece, per onestà politica, l’amministrazione dovrebbe dire che l’idea del progetto è copiata dagli elaborati prodotti dallo studio del progettista paesaggistico Antonio Stampanato, a cui nel 2022 era stato affidato il compito per partecipare al bando “Recupero giardini storici” per i fondi Pnrr, assieme al “Parco della Rimembranza”, risultati poi in graduatoria nazionale ma non beneficiari (il bando prevedeva l’assegnazione dei fondi per il 60 per cento al Centrosud e il 40 per cento al Nord Italia). Che la Giunta De Toni abbia riaffidato un nuovo progetto a un altro professionista è un dato di fatto ma non si dica che è un’idea loro”.
“Perché eliminare gli stalli?”
“Preme invece sottolineare — ha continuato Michelini — che la nostra idea era di sviluppare anche il “corridoio del Tiepolo e Piazza Patriarcato” come snodo di un percorso pedonale ad alta accessibilità per connettere i poli museali del centro (il Castello con i Civici Musei, il Palazzo Patriarcale con il museo Diocesano e le Gallerie del Tiepolo, il Duomo, l’Oratorio della Purità, la chiesa di San Francesco e il Museo Etnografico). L’idea richiede una pavimentazione continua lungo il tracciato previsto in porfido drenante, e non in ghiaia come invece prevede il nuovo elaborato che blocca, di fatto, lo spazio pubblico accessibile sconfessando l’impostazione. Inoltre, il nuovo elaborato rende Piazza Patriarcato un giardino in ghiaia sciolta, mentre noi prevedevamo un piano unico carrabile e pedonale in porfido drenante che poteva tenere insieme il valore storico, la permeabilità e l’accessibilità come cerniera urbana.
Vorrei poi capire — ha concluso l’ex vicesindaco — se questo nuovo progetto è stato condiviso con i cittadini e anche con tutta la loro maggioranza. Non credo che tutti siano d’accordo di eliminare d’imperio tutti gli stalli delle auto di Piazza Patriarcato mettendo ancor di più in ginocchio i residenti”.
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