Giappone, allarme degli agricoltori per importazioni di patate Usa – In breve
Gli agricoltori giapponesi temono
l’arrivo di malattie e parassiti dalle patate fresche
statunitensi, mentre il governo potrebbe anticipare la revoca
del divieto alle importazioni per usi diversi dalla produzione
di patatine. La decisione, anticipa l’Agenzia Kyodo,
inizialmente attesa in due o tre anni, potrebbe arrivare entro
12 mesi, a seconda della rapidità con cui Washington rispetterà
le condizioni poste da Tokyo. Fonti governative hanno confermato
l’accelerazione della prassi, alimentata dalla pressione del
presidente Donald Trump, alla ricerca del sostegno degli
agricoltori nazionali. In questa direzione il ministero
dell’Agricoltura giapponese ha avviato a settembre la fase
finale del processo di revisione in tre tappe. Il nodo riguarda
le misure di quarantena contro 21 parassiti e patogeni
individuati nelle patate statunitensi. Il Giappone importa
patate surgelate o trasformate da vari Paesi, ma quelle fresche
possono arrivare solo dagli Usa e unicamente per la produzione
di patatine. In base alle regole internazionali, il governo è
obbligato ad aprire discussioni e a consentire le importazioni
se le evidenze scientifiche confermano che i rischi sono
gestibili. Tokyo aveva iniziato a considerare la revoca nel
2020, su richiesta formale di Washington.
La prospettiva di patate più economiche amplierebbe le scelte
dei consumatori, ma preoccupa i produttori di Hokkaido, Nagasaki
e Kagoshima, segnala in un articolo lo Yomiuri Shimbun. A
Hokkaido, ad esempio, la principale regione produttrice, gli
agricoltori ricordano che nel 2015 un parassita colpì
coltivazioni ad Abashiri, e alcuni campi restano inutilizzabili
dopo oltre dieci anni. Il capo delle Cooperative Agricole JA
Hokkaido Chuo, Isao Tarui, ha ribadito che “la produzione
stabile locale è molto più importante delle importazioni”. Il
ministero nipponico ha reso noto che prevede di tenere incontri
informativi, raccogliere pareri di esperti e intavolare una
consultazione pubblica prima di revocare il divieto.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Source link




