Emilia Romagna

Gianfrancesco boccia la giunta Badiali


Budrio si avvicina alle elezioni comunali, previste per la primavera 2027, e l’Amministrazione guidata dalla sindaca dem uscente Debora Badiali entra nell’ultimo miglio di mandato. A pochi mesi dalle urne abbiamo raccolto anche le voci dell’opposizione: dopo l’intervista all’ex sindaco Maurizio Mazzanti, oggi alla guida della lista civica Noi per Budrio, ci siamo confrontati con Pasquale Gianfrancesco, consigliere comunale di opposizione, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Budrio e coordinatore di partito per l’area “Terre di Pianura”, che comprende sette comuni tra cui Molinella e Baricella.

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Argini trascurati e un ponte provvisorio mai realizzato

Partendo dalle calamità naturali che hanno colpito il territorio negli ultimi anni, Gianfrancesco fa risalire i danni delle alluvioni a una manutenzione carente degli argini dell’Idice: l’acqua uscì dal punto di Vigorso, dove l’alveo era colmo di vegetazione, e i tronchi trascinati a valle si incastrarono sotto un ponte. Pur ammettendo che la gestione dei fiumi è materia regionale, imputa all’amministrazione di non essersi fatta sentire in tempo utile con la Regione, nonostante le segnalazioni della sua opposizione.

La critica più dura riguarda però il dopo, quando crollarono i ponti di Vigorso e della Motta. Il Governo, ricostruisce, aveva messo a disposizione un ponte provvisorio in ferro del genio militare, realizzabile in pochi mesi, per garantire a Molinella un collegamento regolare con Bologna. Il progetto sarebbe stato “fortemente contrastato” da Città Metropolitana e Comune, al punto che non si fece nulla: quel ponte manca ancora, mentre i finanziamenti per l’opera definitiva sono già arrivati nelle casse comunali.

“Il governo ci ha aiutato ma Badiali non vuole ammetterlo”

Gianfrancesco riconosce che gli uffici comunali hanno lavorato bene per intercettare i circa 10 milioni destinati all’asfaltatura post-alluvione, grazie alla struttura della gestione commissariale. La sua critica riguarda la comunicazione: l’Amministrazione, dice, tende a intestarsi meriti che vanno condivisi con gli enti sovraordinati. “Il governo ci ha dato una grossa mano, non lo dice la sindaca, lo diciamo noi”.

Lo stesso schema vale, secondo lui, per gli impianti sportivi: un progetto da 5 milioni che attribuisce alla precedente giunta Mazzanti, portato a termine dall’attuale Amministrazione ma modificato stralciando la copertura della piscina comunale, con quelle risorse dirottate altrove. “Una scelta che pesa, dice, perché Budrio aspetta da anni una piscina utilizzabile d’inverno, tanto più con il Centro Protesi Inail nelle vicinanze”.

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Il Centro Protesi Inail: meglio blindare Vigorso che trasferirlo

Proprio il Centro Protesi Inail di Vigorso già citato, è stato allagato più volte dalle alluvioni del 2023 e del 2024, al punto che l’istituto ha aperto un confronto con Comune e Regione sulla propria collocazione futura. Gianfrancesco si dice da sempre favorevole a mantenere la struttura dove si trova, rafforzando gli argini sul lato dell’Inail con muri di contenimento, un intervento che nota essere finalmente in corso dopo i finanziamenti nazionali. 

L’amministrazione comunale ha invece individuato un’area diversa nel territorio comunale per un trasferimento: Gianfrancesco non esclude di poter convergere su questa soluzione, ma segnala che i costi e i tempi di realizzazione di una struttura ex novo sarebbero, a suo dire, “ciclopici” rispetto a mettere in sicurezza il sito attuale.

Il magazzino dei sementi, la trasversale di pianura, il teatro e la Tari

Il consigliere cita poi l’ex magazzino dei sementi, vicenda di lungo corso che imputa a un “continuum” di giunte di centrosinistra: “dopo milioni di spesa pubblica resta un edificio inutilizzato, senza seguito alle proposte di collaborazione con privati avanzate dalla sua opposizione”. 

Critica i ritardi sull’ultimo tratto della Trasversale di Pianura, indicato dalla sindaca come priorità al suo insediamento: “a quasi quattro anni di distanza uno dei ponticelli critici resta chiuso, con code quotidiane verso l’autostrada”. Segnala infine i costi di gestione del Teatro comunale, “tra 300 e 400mila euro l’anno di perdita, e l’aumento della Tari nell’ultimo bilancio, imputato in parte alla gestione di Era”.

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Il Consiglio “svuotato” e il caso del Piccolo Pride

Interpellato sul fatto che la sindaca avesse derubricato le critiche dell’opposizione, in generale ma in particolare sulla tutela delle frazioni, a “commenti sui social”, Gianfrancesco sposta il piano del discorso: il problema vero, dice, è che il Consiglio Comunale è stato svuotato della sua funzione, con un dialogo che si è svolto quasi sempre solo tra opposizione, sindaca e assessore, senza vero dibattito d’aula.

Il consigliere cita come esempio il patrocinio concesso dal Comune a un “Piccolo Pride” a Maddalena di Cazzano, aperto anche a un pubblico di minori, di cui dice di essere venuto a conoscenza solo tramite segnalazioni di alcuni genitori: un tema che a suo giudizio “avrebbe meritato un confronto pubblico mai avvenuto”. 

Sul caso Fratelli d’Italia ha presentato una segnalazione al Prefetto, mentre amministrazione e organizzatori hanno respinto le accuse, sottolineando che le attività per bambini erano separate da quelle per un pubblico adulto. Proprio per la scarsa visibilità dei lavori d’aula, seguiti secondo lui da poche decine di persone, rivendica il ricorso ai social come strumento di comunicazione più efficace.

Verso il 2027: lista autonoma, dialogo nel centrodestra, apertura a Mazzanti

In vista delle elezioni, che interesseranno Budrio il prossimo anno, Gianfrancesco ricostruisce il sostegno dato a Mazzanti nel 2022, tramite l’allora consigliere Michele Zambrano, per il risanamento dei conti pubblici: un’alleanza che “non ha pagato elettoralmente”, portando ciascuno sulla propria strada. 

Per il 2027 conferma una lista autonoma di Fratelli d’Italia, in dialogo con Lega e Forza Italia per un candidato unico di centrodestra “antagonista” della sindaca uscente Debora Badiali, ancora senza un nome. Resta aperta anche l’interlocuzione con Futuro Nazionale con cui lo stesso meloniano ammette convergenze sui temi della sicurezza e l’immigrazione.

Alla domanda su un possibile appoggio a Mazzanti in un eventuale ballottaggio contro Badiali, non si sottrae: Gianfrancesco ammette di condividere con l’ex sindaco buona parte delle posizioni maturate in questi anni di opposizione comune, e si dichiara pronto, “senza nessuna preclusione”, a sostenerlo in un secondo turno, come già avvenuto in passato.


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