Molise

Giallo di Pietracatella, troppa pressione mediatica: Gianni e Alice lasciano il paese | isNews

Da qualche giorno si sono trasferiti altrove. Dal giorno della tragedia erano stati ospitati dalla cugina a seguito del sequestro della loro abitazione


PIETRACATELLA. Troppa pressione mediatica, in particolare per una ragazza di 19 anni anni, che tra poche settimane dovrà sostenere l’esame di maturità, in condizioni psicologiche molto difficili, dopo aver perso la madre e la sorella.

Queste le motivazioni che hanno spinto Gianni Di Vita e la figlia Alice a lasciare Pietracatella, il loro paese, dove a dicembre dello scorso anno hanno perso la vita Antonella e Sara – madre e sorella della giovane e moglie e figlia dell’uomo – avvelenate con la ricina nella propria casa.

Padre e figlia hanno dunque lasciato la qualche giorno la casa della cugina Laura, dove si erano trasferiti quando la loro abitazione era stata posta sotto sequestro.

Intanto le indagini proseguono. La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli – titolare del fascicolo che ipotizza il reato di duplice omicidio volontario contro ignoti – ieri è andata a Pietracatella, insieme al capo della Squuadra Mobile Marco Graziano, per sentire la madre di Gianni Di Vita. La donna, che era presente al pranzo e alla cena del 24 dicembre insieme alle due donne, è stata sentita per quattro ore.


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