Società

Fumo tra i giovani, AIRC porta la prevenzione nelle scuole: tra i 14 e i 17 anni il 37% ha già provato tabacco o e-cig

In vista della Giornata mondiale senza tabacco, la Fondazione richiama l’attenzione sulla diffusione di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato tra i giovani. Tra le iniziative, il progetto educativo L’Isola dei Fumosi su Roblox.

Il fumo cambia forma e arriva sempre prima tra i giovani. In occasione della Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio, Fondazione AIRC richiama l’attenzione sulla diffusione di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, che stanno modificando il rapporto degli adolescenti con la nicotina. Secondo i dati citati dalla Fondazione, già tra gli 11 e i 13 anni il 7,5% degli studenti ha provato tabacco o sigarette elettroniche; tra i 14 e i 17 anni la quota sale al 37%.

Nel biennio 2023-2024 i fumatori in Italia sono circa il 24% della popolazione. Il 19% consuma sigarette tradizionali, mentre il 5% combina sigarette e dispositivi elettronici. Cresce anche l’uso delle e-cig, passato dallo 0,4% del 2014 al 4% del 2024, così come quello dei prodotti a tabacco riscaldato, salito allo stesso livello.

Prevenzione e scuola

Per parlare ai più giovani, AIRC punta anche sulla scuola e sull’educazione digitale. Tra le iniziative c’è L’Isola dei Fumosi – Smokebuster, videogioco educativo disponibile su Roblox, pensato per spiegare i rischi del fumo tradizionale ed elettronico attraverso missioni e attività di game-based learning.

La Fondazione affianca al progetto scolastico anche il video podcast All-in-Wonder, con Camihawke, e la campagna 5 euro contro il fumo, promossa con AIOM e Fondazione Veronesi. L’iniziativa, che propone un aumento di 5 euro del prezzo dei prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, ha raggiunto le 50.000 firme necessarie per la presentazione del disegno di legge in Parlamento.

Il peso sulla salute

Il richiamo di AIRC riguarda anche l’impatto sanitario del tabacco. In Italia, lo scorso anno, sono stati stimati circa 43.500 nuovi casi di tumore al polmone, l’80-90% dei quali riconducibile al fumo di sigaretta. Quest’anno la Fondazione ha destinato quasi 9 milioni di euro a progetti di ricerca e borse di studio sul tumore al polmone.


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