Forza Italia nel mirino, gli ex sindaci Sacchi e Bravi protestano ed escono dal partito
URBINO Lo tsunami Forza Italia passa anche per l’entroterra. Onde altissime che sbriciolano «il popolo delle libertà» a favore «del popolo dei commissari», ha suggerito l’ex sindaco di Sant’Angelo in Vado, Settimio Bravi, che aveva annunciate le dimissioni, pubblicamente, circa 6 mesi fa, ma nonostante tutto si era tirato su le maniche e aveva aiutato, in campagna elettore, sia Stefano Aguzzi che l’attuale primo cittadino vadese, Giuseppe Rossi.
La storica iscritta
Sarebbero imminenti anche le dimissioni e dell’ex sindaca di Mercatello sul Metauro (ora consigliera comunale Ndr) e consigliera provinciale Fernanda Sacchi che ha guidato il Comune dal 2014 al 2024, ottenendo consensi per il suo pragmatismo. «Lascio Forza Italia. Non mi appartiene più. Sono venuti meno i principi per starci. Hanno commissariato la Foschi e sospeso la Scalbi, quest’ultima per aver sostenuto il suo sindaco alle provinciali. Nessuno ha provato a parlare con noi, a confrontarsi: solo via dal partito». Ha provato, anzitempo, trovare un interlocutore?
«Ho informato della situazione delle Marche i vertici di partito. Non mi è piaciuta la modalità di commissariamento anche perché ad oggi non abbiamo niente di ufficiale solo articoli sul giornale e sui social». FI è «diventato il partito dei diktat, del tu fai come dico io o sei fuori – aggiunge –. Non si parla, non si discute, si espelle solo per non avere noie e per mantenere la poltrona. Quello che succede nella provincia avviene anche nel Maceratese e nell’Ascolano. Gente che va via o che viene espulsa».
Torniamo tra noi: Laura Scalbi, consigliera ad Urbino e segretaria cittadina: «Se penso alla sua sospensione è stata una prova di forza. Tu mi hai sfidato, io ti mando via. La sua colpa? Aver sostenuto, come detto, Maurizio Gambini. Non è l’unica firmataria con la tessera, ce ne sono altri ma nessuno ne parla. Poi perché lei sospesa e dirigenti di altre provincie non sono stati sospesi? Vedi Fermo dove alcuni forzisti hanno appoggiato i civici e hanno fatto perdere la coalizione di centrodestra. Due pesi e due misure».
L’opinione
Cosa avrebbe fatto la Foschi? «Trovate un nome a cui non ha detto di sottoscrivere la candidatura di Alessandri, uno, A me, personalmente, mi ha chiamato per sottoscriverlo». Aguzzi? «Lo hanno messo all’angolo dopo le elezioni. Un politico che ha preso 3.600 preferenze fino a farlo arrivare ad abbandonare FI». Ora Sacchi si augura «che i vertici romani capiscano e facciano come in Calabria. Le Marche vanno gestite con il rinnovamento».




