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Formazione del personale scolastico, il Ministero cerca le migliori pratiche formative delle scuole. Candidature fino al 18 febbraio. AVVISO

La Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione ha pubblicato oggi il decreto n.60 del 13 gennaio che lancia un avviso pubblico per individuare le migliori esperienze formative realizzate dalle scuole.

Le istituzioni scolastiche statali e paritarie del primo e secondo ciclo possono presentare candidature relative a progetti di formazione del personale già conclusi. Lo strumento sarà pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito nella sezione dedicata alla SAFI e rappresenta un riferimento dinamico per lo sviluppo di linee guida dedicate alla formazione.

Il decreto si basa sul CCNL 2022-2024 sottoscritto il 23 dicembre scorso che sancisce la valorizzazione delle professionalità attraverso la contrattazione collettiva integrativa. Il provvedimento richiama il Rapporto 2024 dell’indagine internazionale OCSE TALIS che evidenzia l’impatto positivo dei percorsi di formazione continua sul miglioramento dell’insegnamento e sulla soddisfazione professionale dei docenti.

Gli ambiti tematici e i requisiti di partecipazione

Le scuole possono candidare progetti formativi realizzati in sei ambiti specifici. Il primo riguarda l’epistemologia, metodologia e didattica delle discipline. Il secondo ambito concerne le competenze non cognitive e trasversali dei docenti. Il terzo settore comprende le strategie di inclusione mentre il quarto è dedicato alle strategie di orientamento. Il quinto ambito riguarda le competenze gestionali e organizzative per i dirigenti e il personale ATA. Il sesto settore è riservato ai progetti di internazionalizzazione.

Le candidature devono essere presentate entro le ore 13:00 del 18 febbraio all’indirizzo PEC [email protected]. Le scuole utilizzano la scheda Tabella A allegata al decreto che deve essere compilata integralmente e firmata digitalmente. Le proposte incomplete o inviate con modalità diverse dalla via telematica saranno escluse dalla valutazione.

I criteri di valutazione e il riconoscimento delle eccellenze

La commissione di valutazione nominata dalla SAFI esamina le candidature secondo sei macro-criteri. Il primo analizza il contesto di riferimento e l’impatto sul territorio con un punteggio massimo di dieci punti. Il secondo criterio valuta i fabbisogni formativi emersi e le modalità di rilevazione assegnando fino a venticinque punti. Il terzo criterio verifica la progettazione formativa coerente con i fabbisogni rilevati per un massimo di quindici punti. Il quarto aspetto esamina l’attuazione del progetto formativo con venti punti disponibili. Il quinto criterio riguarda la verifica e valutazione dei risultati ottenuti per quindici punti. Il sesto macro-criterio valuta la formalizzazione e disseminazione dell’esperienza con quindici punti.

Le proposte che raggiungono un punteggio complessivo pari o superiore a settanta punti sono individuate quali buone pratiche. Le proposte con un punteggio pari o superiore a novanta punti sono riconosciute come buone pratiche di eccellenza. Le esperienze selezionate ricevono un logo fornito dalla SAFI e diventano oggetto di studio e approfondimento attraverso seminari, tavole rotonde e workshop. La Segreteria tecnica della SAFI cura la raccolta delle buone pratiche nei due cataloghi distinti.

AVVISO

ALLEGATO


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