Giallo di Pietracatella, concluso il sopralluogo: cosa è stato portato via dall’abitazione della famiglia Di Vita | isNews
Acquisiti telefoni, computer e tablet utilizzati da madre e figlia avvelenate dalla ricina. Tutti i dati saranno analizzati per rintracciare utili all’indagine per il duplice omicidio di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi
CAMPOBASSO. Madre e figlia avvelenate, è terminato intorno alle 13 il sopralluogo che Polizia scientifica e Squadra mobile di Campobasso hanno svolto oggi nella casa della famiglia Di Vita a Pietracatella.
Gli esperti delle forze dell’ordine sono entrati nell’abitazione pochi minuti dopo le 10, bardati di tutti i dispositivi di sicurezza (tute, mascherine e calzari) necessari per evitare di contaminare la scena. Presenti anche i legali e i consulenti dei medici indagati e delle parti civili.
Come previsto dal mandato firmato dalla procuratrice di Larino Elvira Antonelli, che indaga per duplice omicidio premeditato, sono stati acquisiti tutti i dispositivi elettronici di proprietà o in uso da Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi: cellulari, computer, tablet e chiavette Usb.
I reperti, così come già accaduto per lo smartphone sequestrato ad Alice Di Vita, saranno consegnati al laboratorio digitale della Procura per le successive attività di acquisizione della copia forense dei dati. Il sopralluogo ha riguardato sia l’appartamento dove vivevano le due vittime che quello della madre di Di Vita, la nonna e suocera delle donne morte. A quanto risulta sarebbero stati prelevati anche alcuni documenti.
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