Ortona resta senz’acqua durante il Perdono, il sindaco Di Nardo scrive alla Sasi

Il sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, torna a parlare dei disagi legati all’assenza di erogazione dell’acqua degli ultimi giorni, proprio durante le festività patronali e scrive una lettera alla Sasi chiedendo con urgenza, alla luce di quanto accaduto, “una relazione dettagliata sulle cause del disservizio; chiarimenti sui tempi e sulle modalità di comunicazione adottate nei confronti dell’utenza; l’indicazione di interventi immediati e strutturali volti a prevenire il ripetersi di simili criticità; la valutazione di forme di ristoro per cittadini e attività economiche danneggiate”.
Per il sindaco di Ortona “è indispensabile che venga garantito un servizio efficiente, affidabile e adeguato alle esigenze del territorio – si legge – soprattutto in occasioni programmate di particolare afflusso e rilevanza pubblica. L’amministrazione comunale resta disponibile a un confronto immediato, ma ritiene non più rinviabile un’assunzione di responsabilità chiara e concreta da parte del gestore”.
Obiettivo della lettera invita alla Sasi è quello di “rappresentare formalmente la profonda preoccupazione e il forte disappunto dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità ortonese per quanto accaduto nei giorni delle Feste del Perdono, segnati da una prolungata e inaccettabile interruzione del servizio idrico. Si è trattato di un disservizio grave, che ha colpito la città in uno dei momenti più significativi dell’anno, quando Ortona accoglie numerosi visitatori e vive un’intensa partecipazione civile, religiosa e turistica”.
“La mancanza d’acqua – va avanti il documento – ha inciso pesantemente sulla vita quotidiana delle famiglie residenti, molte delle quali si sono trovate a gestire una situazione critica proprio mentre ospitavano parenti e amici. Ancora più rilevanti sono state le conseguenze per il tessuto economico locale. Attività fondamentali come bar, ristoranti, centri estetici e parrucchieri hanno dovuto affrontare l’emergenza ricorrendo a soluzioni di fortuna, con evidenti difficoltà operative, perdita di clientela e danni economici concreti. Si tratta di categorie che rappresentano un presidio essenziale per l’accoglienza e l’immagine della città. A tutto questo – sottolinea il sindaco – si aggiunge un danno reputazionale significativo: Ortona, nel pieno di una manifestazione storicamente identitaria e di forte richiamo, ha offerto un’immagine di inefficienza che non può essere ignorata”.
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