Lazio

formalizzato il passaggio al pubblico per tutti i lavoratori

La parola fine su una delle vertenze sindacali e sanitarie più complesse e dolorose degli ultimi anni nel Lazio arriva con la firma su un decreto che profuma di liberazione per centinaia di famiglie.

La Fondazione Santa Lucia, storico avamposto romano della neuroriabilitazione e della ricerca traslazionale, è ufficialmente salva.

Con la formalizzazione del passaggio in blocco di tutto il personale all’interno del nuovo soggetto interamente pubblico, (Fondazione Life), si chiude positivamente una crisi strutturale che per lunghi mesi ha tenuto la città con il fiato sospeso, minacciando di far sparire un patrimonio medico insostituibile per l’intero Paese.

L’annuncio della fumata bianca è arrivato direttamente dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha seguito in prima persona ogni singolo tavolo istituzionale al Ministero e in sede locale per evitare lo spezzettamento dei reparti o, peggio, la liquidazione della struttura di via Ardeatina.

Clausola sociale e continuità: blindati diritti e anzianità

La svolta amministrativa tutela l’intera pianta organica della struttura. Il travaso dei dipendenti nel perimetro pubblico non comporterà infatti penalizzazioni economiche o contrattuali per medici, infermieri, terapisti e ricercatori.

L’accordo quadro siglato tra le parti garantisce la totale continuità occupazionale, blindando i diritti acquisiti, l’anzianità di servizio maturata negli anni e il pacchetto di tutele reali per ogni singolo lavoratore.

Un sospiro di sollievo per i professionisti che, nonostante lo spettro del fallimento della vecchia gestione e l’incertezza sul proprio futuro economico, non hanno mai incrociato le braccia, continuando ad assicurare terapie riabilitative di altissimo livello a pazienti con gravi traumi cerebrali e midollari.

Rocca: “Restituiamo un’eccellenza assoluta alla comunità”

«Fin dal primo giorno di questa durissima crisi mi sono battuto personalmente in ogni sede istituzionale affinché il Santa Lucia non venisse disperso nel nulla», ha dichiarato con forza il governatore Francesco Rocca. «Ho seguito questa vertenza passo dopo passo, con la profonda consapevolezza che non stavamo difendendo soltanto le mura di una clinica, ma il lavoro, la dignità e il futuro di centinaia di professionisti straordinari. Oggi possiamo dire con orgoglio di aver raggiunto l’obiettivo: salvare il Santa Lucia e tutelare i suoi lavoratori».

Per la sanità laziale si tratta di una vittoria strategica che scongiura la migrazione di competenze verso altre regioni: «La Fondazione rappresenta un patrimonio unico per Roma, per il Lazio e per l’intero Paese. Oggi la restituiamo pienamente alla sua comunità originaria e poniamo le basi per una nuova fase di crescita, ricerca e innovazione clinica all’interno di un progetto pubblico forte, solido e stabile. Questo risultato dimostra che quando le istituzioni lavorano mettendo al centro le persone, è possibile trasformare una crisi profonda in una concreta prospettiva di sviluppo».

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