Ambiente

Fipe, 1 ristoratore su 2 fatica a trovare personale, fino a 5 mesi per uno chef – In breve

Il 51% dei ristoratori fatica a
trovare personale di sala e, per chi è in cerca di un cuoco, la
difficoltà crescono con tempi di ricerca che possono arrivare
fino a 5 mesi. E’ l’allarme lanciato dalla Fipe, sebbene nel suo
rapporto 2026 abbia registrato oltre 1 milione di lavoratori
dipendenti nel 2025, in calo 10,3% rispetto al 2024 pari a
114mila posti di lavoro. Secondo l’Istat, il tasso dei posti
vacanti nel settore è il più alto d’Italia con il 4,8%, quasi
tre volte la media nazionale dell’1,9%. A spingere i lavoratori,
soprattutto i più giovani, a guardare altrove è la necessità di
trasparenza contrattuale, riconoscimento della propria
specificità e possibilità di formarsi e crescere. In
quest’ottica, la gestione delle risorse umane diventa una leva
strategica, importante tanto quanto altri aspetti quali la
cucina o l’assortimento della cantina.

   
Nel trimestre aprile-giugno 2026 sono previste oltre 340mila
assunzioni nel solo settore turismo e ristorazione, una crescita
del 4,2% rispetto al 2025, che metterà gli addetti ai lavori
nella condizione di cercare strumenti di gestione pratici ed
efficaci. In un momento in cui il settore è in crisi di
attrattività arriva il primo manuale operativo HR dedicato alla
ristorazione italiana ‘Oltre il menu’, a cura di Luca Lotterio e
Matteo Telaro, primo fondatore della piattaforma Restworld,
riferimento per il recruiting nell comparto con quasi 5mila
posizioni iscritte. alla piattaforma, In 224 pagine strumenti
pratici, tabelle e schemi operativi per gestire l’intero ciclo
di vita del dipendente. Secondo l’Osservatorio Restworld, lo
stipendio netto medio è di 1.731 euro al mese; parallelamente,
si registra una crescita annua dei salari del 3% tra il 2024 e
il 2025 e un+1% rispetto agli aumenti già previsti dal Ccnl
Turismo e Pubblici Esercizi.

   

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