Finiti tre mesi di lavori: com’è la nuova Piazza Trento e Trieste
Si sono conclusi dopo tre mesi i lavori di riqualificazione di piazza Trento e Trieste, nel tratto compreso tra via Leandro Alberti e via Mazzini. I cantieri erano partiti lo scorso 18 maggio ed entro il mese di agosto verrà posata infine la segnaletica verticale. Finanziato con 220mila euro, l’intervento rientra nella nuova fase dei lavori per la Città 30 ed è stato pensato per riorganizzare la viabilità e la sicurezza stradale.
Per arginare i disagi e tutelare la regolarità della sosta, l’intervento è stato pianificato e suddiviso per fasi: una scelta logistica che ha permesso di ultimare le opere senza sacrificare i posti auto per i residenti. Da un lato sono stati messi in sicurezza i flussi stradali per garantire continuità ai percorsi ciclabili dell’asse nord-sud tra via Murri e via Massarenti; dall’altro, sono stati eliminati i vecchi conflitti tra pedoni e biciclette che si concentravano sul marciapiede est, oggi liberato grazie all’introduzione di nuove corsie ciclabili monodirezionali ricavate direttamente sulla carreggiata.

Nel dettaglio, le modifiche strutturali hanno interessato l’adeguamento dei percorsi pedonali a ridosso dell’incrocio con via Mazzini, realizzati a raso con pavimentazione differenziata per superare l’interferenza dei sottoservizi, e la creazione di “penisole” laterali protettive a servizio dell’attraversamento semaforizzato con via Alberti e di quello all’altezza dell’edicola, quest’ultimo valorizzato anche da un nuovo rialzo della pavimentazione stradale e da un potenziamento dell’illuminazione.
Completano il quadro i nuovi attraversamenti ciclabili e le cosiddette case avanzate, gli spazi riservati alle biciclette davanti alla linea d’arresto dei veicoli dislocati agli incroci strategici, oltre al completo rifacimento del conglomerato bituminoso sull’intera sede stradale e sui marciapiedi ammalorati.

“L’intervento in piazza Trento e Trieste – dichiara l’assessore alla Nuova mobilità Michele Campaniello – rappresenta perfettamente la nostra visione di mobilità: uno spazio pubblico più sicuro, accessibile e fluido per tutti, dove la tutela dei pedoni e la continuità dei percorsi ciclabili convivono con le esigenze della sosta e della viabilità”.
Source link




