fine lavori nel 2036, come nascono le 4 nuove stazioni
| Stazione | Stato Attuale dei Lavori | Obiettivi della Fase |
|---|---|---|
| Chiesa Nuova | Rimozione alberature; censimento sottoservizi sotterranei. | Consolidamento preliminare del terreno prima degli scavi profondi. |
| San Pietro | Verifiche archeologiche preventive a ridosso del Vaticano. | Garantire la stabilità strutturale del quadrante storico. |
| Ottaviano | Bonifica dell’area; gestione delle interferenze tecnologiche. | Protezione delle strutture sensibili e delle installazioni militari. |
| Clodio-Mazzini | Ricerca reti fognarie e censimento dei sottoservizi. | Completamento bonifica dell’area per l’avvio delle opere principali. |
Se a Chiesa Nuova si lavora principalmente sotto la superficie per mappare l’intricata rete di tubature e cavi elettrici (operazione completata parallelamente alla rimozione delle alberature di superficie e all’installazione delle macchine per il consolidamento), a San Pietro la sfida è tutta storica ed è concentrata sulle paratie di sicurezza per non intaccare i monumenti.
A Ottaviano, futuro hub d’intersezione e scambio con la Metro A, le squadre sono invece impegnate a isolare e proteggere le fondazioni dei palazzi umbertini e delle caserme della zona.
Scenario analogo a Clodio-Mazzini, dove i carotaggi geologici servono a mappare i collettori fognari prima dello scavo vero e proprio.
Piazza Venezia e la Svolta di Luglio: Arrivano le Talpe
Mentre la tratta T2 muove i primi passi strutturali, il cuore pulsante del progetto rimane il maxi-cantiere di Piazza Venezia.
La seconda fase delle opere è entrata a pieno regime al centro della piazza, stringendo d’assedio l’area della chiesa di Santa Maria di Loreto, il Palazzo delle Assicurazioni Generali e l’imbocco di via dei Fori Imperiali.
Qui gli operai stanno realizzando il nuovo mega-collettore idraulico destinato a servire l’intero bacino dei Fori.
Il prossimo scatto in avanti è atteso per il mese di luglio. Salvo imprevisti tecnici, prenderanno il via i cantieri della tratta T1, il segmento che collegherà piazza Venezia alla Farnesina.
La Svolta Tecnologica
Sarà proprio dal quadrante nord, nell’area di Farnesina, che verranno calate nel sottosuolo le grandi TBM (Tunnel Boring Machine), le talpe meccaniche ad altissima tecnologia che inizieranno a scavare le gallerie per unire il quadrante nord al cuore monumentale della città.
I disagi per i cittadini saranno inevitabili, con deviazioni dei bus e strozzature del traffico privato, ma la scommessa sulla Roma del futuro è ormai ufficialmente partita.
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