Marche

figlio e madre finiscono sotto accusa per aver ospitato una prostituta brasiliana. L’annuncio «per soli italiani»

PETRIOLO Una stanza di un B&B di Petriolo utilizzata per incontri hard a pagamento. È quanto scoperto dai carabinieri della stazione di Mogliano, che hanno avviato un’attività d’indagine conclusa con la denuncia di due persone – un uomo e sua madre – per favoreggiamento della prostituzione. I risultati dell’attività investigativa sono stati condivisi dalla Procura, che ha chiesto per entrambi il rinvio a giudizio. Ieri si è svolta l’udienza davanti al Gup Giovanni Maria Manzini e al pubblico ministero Vincenzo Gramuglia. In aula gli avvocati difensori Vando Scheggia e Marielvia Valeri hanno chiesto per i loro assistiti il rito abbreviato.

  

La ricostruzione

I fatti contestati risalgono a maggio del 2024. I carabinieri sono entrati in azione a seguito di alcune segnalazioni da parte di cittadini che avevano notato un viavai sospetto di auto nei pressi della struttura ricettiva. Agli atti dell’indagine anche alcuni annunci sul web in cui una donna, che si presentava come italo-portoghese, prometteva «momenti indimenticabili per soli italiani». Ora sono sotto accusa Lanfranco Ramadori, 55 anni, residente a Civitanova, e sua madre Giannina Vissani, 78 anni, di Petriolo. Secondo quanto contestato dalla Procura, in concorso tra loro, avrebbero favorito l’attività di prostituzione. L’uomo è finito nei guai in qualità di gestore, la madre come proprietaria della struttura ricettiva.

Secondo quanto emerso dalle indagini il meretricio veniva effettuato da una 62enne brasiliana, che avrebbe pagato a Ramadori 350 euro a settimana per poter stare nel B&b. L’accusa mossa agli imputati è di aver tollerato l’attività di sesso a pagamento nella struttura. Gli avvocati Scheggia e Valeri contestano le accuse mosse ai loro assistiti e l’udienza è stata rinviata al 13 ottobre, quando Ramadori e Vissani verranno processati con il rito abbreviato.




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