Festa di Sant’Efisio, niente buoi a Cagliari: ci saranno invece da Capoterra a Nora – Cagliaripad.it
La 370ª edizione della Festa di Sant’Efisio sarà ricordata come l’edizione della sfida. Dopo le restrizioni della pandemia nel 2020-2021 e i grandi eventi storici del passato, quest’anno è un mix di emergenza sanitaria animale e calamità naturali a ridisegnare il percorso del Santo Guerriero.
L’emergenza dermatite bovina: niente buoi in città
La notizia più impattante riguarda l’assenza dei tradizionali gioghi di buoi nel tratto urbano. A causa della dermatite nodulare contagiosa (dermatite bovina), le autorità hanno vietato lo spostamento dei bovini all’interno dell’area di Cagliari e fino a Capoterra.
A Cagliari: Il cocchio del Santo non sarà trainato dai buoi. L’Arciconfraternita e la Soprintendenza stanno valutando tre alternative: il trasporto a spalla, un carro a mano trainato dai fedeli o un mezzo meccanico.
Da Capoterra a Nora: Una buona notizia per i fedeli: al di fuori della zona di restrizione, i buoi potranno tornare protagonisti, trainando sia il cocchio che le caratteristiche ‘traccas’ (i carri addobbati).
I precedenti storici: quando Efisio ha dovuto “cambiare”
Non è la prima volta che il voto si scioglie tra mille difficoltà. Gli annali ricordano momenti di estrema resilienza:
1794: Le sommosse popolari fecero slittare la festa al 1° giugno.
Inizi 1800: Un’alluvione costrinse a modificare il percorso verso Nora.
1916 e 1919: Tra slittamenti dovuti alla Grande Guerra e il cocchio trainato dai reduci della Brigata Sassari.
1943: Il momento più iconico, con il Santo trasportato tra le macerie dei bombardamenti su un camioncino scoperto.
2020-2021: La solitudine della pandemia, con il Santo trasportato in auto senza la folla.
Una fede che non si ferma
Nonostante l’assenza dei buoi e l’erosione della spiaggia, lo spirito della festa resta intatto. L’attesa per la decisione dell’Arciconfraternita sulle modalità di trasporto a Cagliari è altissima: la scelta di un trasporto “a spalla” o “a mano” potrebbe trasformare questa edizione in un momento di partecipazione fisica dei fedeli ancora più intenso rispetto al passato.
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