Festa Champions per il Napoli, stende il Pisa e centra l’Europa dei big
Finisce 3-0 per il Napoli la partita che contava solo per gli azzurri di Conte, con i padroni di casa, già retrocessi da tempo, diligentemente nel ruolo di sparring partner anche nell’ultima davanti ai propri tifosi. Gli ultrà locali, che alla fine subissano di fischi la squadra, chiedono al club impegno e programmazione per tornare in serie A ed espongono uno striscione con la scritta «Il prossimo anno non faremo sconti a nessuno».
Per il Napoli, invece, i tre punti servivano per centrare la qualificazione in Champions con un turno di anticipo. Il risultato non è mai stato in bilico, con i campani che si sono limitati a gestire l’ordinaria amministrazione e a filo di gas hanno messo sotto i nerazzurri di Hiljemark (per lui ottava sconfitta consecutiva e la 12/a in 14 panchine). Il tecnico svedese è tra i più contestati dall’ambiente nerazzurro, anche se per ora il club non lo ha messo in discussione; nelle scorse settimane si è consumato uno strappo nella dirigenza con l’esonero del direttore sportivo Davide Vaira che avrebbe voluto sollevare dall’incarico, d’accordo con il dg Giovanni Corrado, l’allenatore.
Ma alla fine Knaster ha deciso diversamente. La cronaca della partita, invece, regala pochissimi spunti: il Napoli sa che non può sbagliare e tiene i ritmi bassi, anche perché la squadra di Conte capisce subito che questo Pisa non ha la forza, né la testa per creare problemi. E così al 21′ McTominay finalizza un’azione manovrata e trova con un diagonale dal limite l’angolo alla destra del portiere di casa e porta in vantaggio gli ospiti.
Sei minuti e il Napoli raddoppia da calcio d’angolo: il colpo di testa di Rahmani piega le mani al portiere nerazzurro che blocca la sfera quando ha già oltrepassato la riga di porta. Qualche istante di attesa e poi arriva la conferma della marcatura grazie alla ‘gol line technology’.
Risultato in ghiaccio e partita virtualmente chiusa, anche perché in pieno recupero del primo tempo il pisano Stojkovic, solo davanti a Meret, non approfitta del «buco» difensivo azzurro e calcia addosso al portiere. Nella ripresa i ritmi della partita non cambiano. È sempre il Napoli a gestire, senza affanni. E sul taccuino trovano spazio solo le ammonizioni di Calabresi ed Elmas, che litigano; uno squillo di Moreo in apertura di ripresa che impegna Meret e la girandola dei cambi. In pieno recupero Hojlund fissa il punteggio finale deviando in rete in acrobazia un assist di Mazzocchi, entrato pochi minuti prima: l’ex atalantino raggiunge undici centri in campionato.
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