Femminicidio Lorena Isceri, l’appello del padre: “Politica unita, lavori nelle scuole e potenzi centri antiviolenza”
Un appello all’unità, “senza destra né sinistra”, a prendere provvedimenti affinché “non accadano più” femminicidi, come quello del quale è stata vittima sua figlia. Franco Isceri, il padre di Lorena, la donna uccisa dall’ex che l’ha buttata giù da un cavalcavia sulla A1, si rivolge al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a tutti i politici in un video diffuso in queste ore: “Chiedo a tutta la politica di essere unita. Prendete provvedimenti all’unanimità, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più. Lavorate nelle scuole, potenziate i centri anti violenza e gli strumenti normativi affinché non succeda più. Ve lo chiedo con tutto il cuore. Un abbraccio a tutte le donne italiane”.
All’inizio del video Franco Isceri si presenta definendo “un padre distrutto” e chiede: “Prendete provvedimenti affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più”, dice. Lorena, aggiunge, “era educata, studiosa, dedita allo studio e al lavoro, aveva tanti sogni, ma ora non li ha più”. E con lei in quel cavalcavia, conclude l’uomo, “è sepolta anche la voglia di vivere di una famiglia distrutta”.
Giovedì, Lorena Isceri è stata sequestrata e poi uccisa dal suo ex Federico Vella: dopo averla aspettata in garage, l’ha tramortita, legata con delle fascette da elettricista, chiusa nel bagagliaio dell’auto e infine gettata nel vuoto da un cavalcavia della A1, vicino a Barberino di Mugello, nel Fiorentino. Dopo ha scritto alla madre di Isceri e ha telefonato alla sua, confessando il delitto. Quindi si è suicidato gettandosi nel vuoto dallo stesso cavalcavia dell’autostrada.
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