Ambiente

Fao MuNe non solo a Roma, prima installazione alla Venice Climate Week – In breve

Un invito a riflettere sulle
connessioni tra alimentazione, agricoltura e clima attraverso
arte, design e narrazione. Il Museo e Rete per l’Alimentazione e
l’Agricoltura della Fao (Fao MuNe) inaugura la sua prima
installazione fuori Roma nell’ambito della Venice Climate Week
2026 che resterà aperta fino al 16 ottobre 2026 Giornata
mondiale dell’alimentazione. Ospitata nel Chiostro dei Tolentini
dell’Università Iuav di Venezia, l’iniziativa mette in evidenza
il ruolo della diplomazia culturale nel coinvolgere pubblici
diversi attorno a sfide globali condivise, nascendo come spazio
di dialogo, apprendimento e partecipazione pubblica. Nel corso
dell’inaugurazione, dove ha partecipato anche l’artista italiano
Michelangelo Pistoletto, il direttore della Divisione Economia
dei Sistemi Agroalimentari della Fao,David Laborde, ha ricordato
che la tutela delle risorse naturali e la riduzione delle
disuguaglianze sono essenziali per garantire sistemi
agroalimentari più efficienti, inclusivi e sostenibili, in grado
di assicurare cibo alle generazioni presenti e future.

   
Si tratta di un percorso narrativo, spiega la Fao, per
accompagnare i visitatori mediante leggere strutture
architettoniche, pannelli traforati ispirati a elementi
naturali, come il suolo e l’acqua e a contenuti che collegano il
lavoro della Fao agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs);
le 17 sfode globali adottate nel 2015 da tutti i 193 Paesi
membri dell’Onu tramite l’Agenda 2030, che mirano a sradicare la
povertà, proteggere il pianeta e garantire prosperità per tutti.

   
Un’installazione che invita a riflettere sul contributo dei
sistemi agroalimentari allo sviluppo sostenibile e sul ruolo che
individui e comunità possono svolgere per costruire un futuro
migliore.

   

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