Calabria

Estorsione e atti persecutori a Vibo: deve scontare oltre quattro anni di pena

I Carabinieri della Stazione di Vibo, lunedì hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Carmelo Barba, 44enne residente nel capoluogo e già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare; lo scorso settembre, infatti, il Tribunale di Sorveglianza di Lecce, ne aveva disposto la detenzione domiciliare, ritenendo l’istituto penitenziario in cui era ristretto non idoneo a garantirgli le cure necessarie.

L’uomo, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Antonio Porcelli, è stato tradotto in carcere per l’espiazione della pena residua di 4 anni, 2 mesi e 24 giorni di reclusione. Il provvedimento rappresenta la sintesi di un complesso percorso giudiziario che ricostruisce oltre un decennio di attività delittuose: le condanne definitive, emesse dai tribunali di Vibo, Catanzaro e Roma, riguardano infatti reati commessi tra il 2008 e il 2019 tra Vibo Valentia, Parghelia e la capitale. Si tratta di violazioni contro la persona e il patrimonio, tra cui estorsione, truffa aggravata, atti persecutori, violazione degli obblighi della sorveglianza speciale e illecita concorrenza con minaccia o violenza aggravata dal metodo mafioso.


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