Esplosione a Perugia, la 47enne ferita rimane grave ma stabile. Indagini a 360 gradi

Rimangono molto gravi ma stabili, secondo quanto riferisce l’ospedale di Perugia, le condizioni della 47enne ferita nell’esplosione avvenuta sabato mattina al quarto e ultimo piano di una palazzina di via Vico 2, traversa di via della Pallotta. La donna ha riportato ferite e ustioni e la prognosi rimane riservata. La 47enne è stata trovata priva di coscienza nel giardino che si trova sotto la palazzina. Secondo le testimonianze dei vicini e quanto ricostruito finora, la donna dopo l’esplosione è stata vista prima seduta sul davanzale della finestra, al quale si è poi aggrappata prima di precipitare per molti metri.
VIDEO – I TESTIMONI: «COME UNA BOMBA, HO VISTO UNA DONNA CADERE»
Le indagini A oltre 24 ore dall’esplosione però non è chiaro cosa l’abbia provocata. Le indagini degli inquirenti vanno avanti a 360 gradi, senza escludere per ora nessuna ipotesi. Al momento, dati i danni provocati all’interno dell’appartamento, non è chiaro neppure se la deflagrazione sia stata provocata da una bombola del gas utilizzata per cucinare o magari da una fuga della caldaia (la palazzina risulta regolarmente allacciata alla rete del metano). Alcuni testimoni sabato mattina hanno riferito di aver sentito da un paio di giorni odore di gas. Quel che è certo è che la struttura è stata subito sequestrata e che una ricostruzione più puntuale potrà essere fatta solo grazie agli accertamenti, resi sicuramente complessi dagli ingenti danni provocati all’immobile (una parte del tetto è crollata), che saranno svolti nei prossimi giorni.
FOTOGALLERY: IL LUOGO DELL’ESPLOSIONE
VIDEO – IL TETTO SQUARCIATO VISTO DAL DRONE
Assistenza Nelle prossime ore intanto il Comune insieme a vigili del fuoco e protezione civile provvederà, con un’ordinanza, a dichiarare l’inabilità della struttura di via Vico 2. Nel frattempo bisogna pensare alle necessità degli evacuati. Secondo quanto riferito in mattinata da Palazzo dei Priori, sei residenti su undici – una famiglia composta da quattro persone, che al momento dell’esplosione non si trovava nell’appartamento, e altre due persone – sono ospitati nel vicino hotel Grifone; altri, compreso l’altro ferito (un 52enne che abitava nell’appartamento accanto a quello della donna e che se l’è cavata con una gamba rotta), hanno trovato sistemazioni autonome. Diversi appartamenti, stando a quanto riferito nelle ore successive all’esplosione, sono in affitto. Del tempo servirà sicuramente per accertare i danni e capire come potranno essere sistemati. Nel frattempo il Comune ha delimitato e transennato l’area.
La sindaca «Fin dalle prime ore – scrive in una nota la sindaca Vittoria Ferdinandi – abbiamo attivato, attraverso il Pronto intervento sociale, un percorso di assistenza per le persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Il nostro impegno non si esaurisce nella gestione dell’emergenza. Il Comune continuerà a essere al loro fianco anche nelle prossime settimane, accompagnandole nell’individuazione delle soluzioni necessarie. Ci confronteremo con la Regione e con la Protezione civile regionale anche in considerazione del fatto che gli interventi necessari per il ripristino dell’immobile potrebbero richiedere tempi prolungati. La priorità – conclude – resta quella di non lasciare sole le persone coinvolte e di garantire loro assistenza e vicinanza per tutto il tempo necessario».
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