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Esplora File lento? Ecco il fix del Registro di sistema che sistema tutto




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Se avete mai notato che Esplora file (noto come File Explorer in inglese) si blocca per qualche secondo prima di aprirsi, o che rallenta ogni volta che cliccate sul pannello di navigazione o aprite “Questo PC”, il problema potrebbe non essere il vostro SSD né la RAM. Windows, in silenzio, sta cercando cartelle condivise e stampanti in rete che magari non usate da anni, o che non esistono più. La buona notizia è che esiste una modifica al Registro di sistema che risolve il problema in pochi minuti, senza toccare nient’altro.

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Perché Esplora file rallenta

Cerchiamo di capire cosa avviene a livello tecnico. Windows mantiene in memoria le posizioni di rete a cui avete avuto accesso in passato: NAS, server aziendali, cartelle condivise. Ogni volta che aprite una nuova finestra di Esplora file, il sistema controlla se quelle risorse siano ancora disponibili. Se un dispositivo è spento, lento o semplicemente non esiste più, Esplora file aspetta una risposta che non arriva, e voi aspettate con lui.

Il vostro SSD può essere perfettamente integro e la RAM abbondante, ma il rallentamento non dipende dall’hardware locale, bensì da questo controllo automatico sulla rete. Se usate quasi esclusivamente archiviazione in locale, disabilitare questo comportamento è una scelta più che sensata.

Come disabilitare la ricerca automatica di rete

Prima di toccare il Registro di sitema, è sempre molto consigliabile un backup: aprite il Registro con la combinazione di tasti Win + R e digitando regedit, poi cliccate su File > Esporta e selezionate “Tutto” come intervallo di esportazione. Salvatelo in un posto sicuro e facile da ricordare.

Il Registro contiene una quantità enorme di configurazioni di Windows, quindi vale sempre la pena avere un backup per poter tornare ad uno stato precedente in caso di eventuali problemi.

Una volta fatto il backup, navigate fino a questo percorso:

  • HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\Explorer

Se la sottochiave Explorer non esiste, create prima la chiave: tasto destro su Policies > Nuovo > Chiave, e chiamatela Explorer.

Cercate un valore DWORD chiamato NoNetCrawling. Se non c’è, cliccate con il tasto destro sullo spazio vuoto nel pannello di destra e scegliete Nuovo > Valore DWORD (32 bit), poi chiamatelo NoNetCrawling. Fate doppio clic, impostate il valore a 1 e confermate con OK.

Per applicare la modifica, riavviate il processore Explorer.exe dal Task Manager: apritelo, trovate “Esplora risorse” nella scheda Processi, cliccate con il tasto destro e scegliete Riavvia. Niente riavvio del PC necessario.

Se in futuro volete annullare tutto, tornate allo stesso percorso e impostate il valore a 0, oppure eliminate direttamente la voce NoNetCrawling.

Cosa cambia dopo la modifica del registro

Chiariamo subito: NoNetCrawling non accelera la lettura dei file né migliora le prestazioni hardware. Quello che fa è eliminare un’attesa che Windows introduce autonomamente, cercando risorse di rete che non avevate chiesto di trovare. Il miglioramento non viene dall’aggiunta di performance, ma dalla rimozione di lavoro inutile.

Se invece usate regolarmente un NAS, un server condiviso o stampanti di rete, questa modifica non fa per voi: disabiliterebbe una funzione che in quel caso ha senso.

Ma per chi lavora quasi esclusivamente in locale, è uno di quei piccoli interventi che rendono Windows un po’ meno invadente con sé stesso.

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