esplode polveriera, due vittime. Nel 2023 altra tragedia
Esplosione polveriera pirotecnica a Borgorose, in provincia di Rieti. Morti madre e figlio. Erano di Avezzano, parenti delle tre vittime del 2023
Le esplosioni sono state tre, alle 9.08 di questa mattina nella frazione di Sant’Anatolia di Borgorose, in provincia di Rieti. Il luogo è lo stesso del 2023, la Pirotecnica Mattei. Le vittime sono Simone Colle, di 30 anni, e sua madre Teresa Tozzi, di 60, entrambi di Avezzano.
Erano parenti delle tre persone morte in un precedente incidente avvenuto a luglio 2023: Franco Colle e i suoi due figli, Anna e Claudio, cugini di Simone
Il decesso di Simone Colle e Teresa Tozzi è stato confermato dal procuratore capo di Rieti Paolo Auriemma, nel corso del sopralluogo con il pm sul luogo della tragedia.
L’esplosione è avvenuta all’interno di una costruzione, interamente crollata, al cui interno venivano preliminarmente trattati i materiali da utilizzare per il confezionamento dei fuochi d’artificio.
Simone Colle era uno dei tre dipendenti coinvolti, gli altri due sono illesi. Anche la madre era nello stesso magazzino poiché collaborava con la pirotecnica.
Le cause dell’incidente devono ancora essere accertate. La Procura di Rieti aprirà un fascicolo disponendo ulteriori accertamenti tecnici e autoptici.
Nel luglio del 2023 la Pirotecnica Mattei aveva subito un altro grave incidente dove avevano perso la vita tre persone, Franco, Anna e Claudio Colle, padre e due figli, tutti di Avezzano e parenti delle due vittime di oggi.
A giugno del 2025 Fabrizio Mattei e Gaetano Mattei, titolari della Pirotecnica omonima di Torano, avevano patteggiato la pena di 4 anni ciascuno nel processo in cui erano imputati per i reati di detenzione di materiale esplodente in un sito non autorizzato, caporalato e morte come conseguenza di altro delitto, relativamente all’incidente che nel 2023 costò la vita a Franco Colle e ai suoi due figli. In seguito la ditta era stata dissequestrata e aveva ripreso a produrre giochi pirotecnici riottenendo la relativa licenza di produzione e vendita.
Quanto avvenuto nel 2023 sconvolse l’intera comunità marsicana e accese i riflettori su una gestione pericolosa dell’attività pirotecnica, oggi purtroppo confermata da questa nuova tragedia.
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