Il Labour sceglie Burnham come prossimo leader e futuro premier britannico
Andy Burnham sarà il prossimo leader del partito laburista e premier britannico: il neo-deputato di Makerfield e ex sindaco di Manchester ha ricevuto stasera l’appoggio di 322 deputati Labour, un sostegno di massa che gli garantisce l’ingresso a Downing Street.
Le candidature per la successione a Keir Starmer si sono aperte stamattina e a conclusione della giornata Burnham è l’unico candidato in lizza. La procedura prevede che la corsa resti aperta fino a mercoledì prossimo, anche per dare ai sindacati affiliati al Labour la possibilità di esprimere la loro opinione.
Si tratta però di formalità di rito: la conclusione sembra ormai scontata. Salvo sorprese, Burnham diventerà primo ministro il 20 luglio. Si tratterà quindi di una incoronazione senza voto, una situazione anomala che alcuni anche nel Labour ritengono poco democratica.
Burnham, con il suo consueto senso dell’umorismo, ha detto stasera che spera di essere fortunato al terzo tentativo, dato che aveva già tentato di diventare leader del partito laburista nel 2010 e nel 2015 senza successo. Dopo avere lasciato Westminster, però, era stato eletto sindaco di Manchester e poi confermato due volte con un numero sempre maggiore di voti, dato che è riuscito a rilanciare l’economia della città, conquistandosi un’enorme popolarità che ora lo ha riportato a Westminster.
Starmer, da tempo in calo nei sondaggi, è stato danneggiato dai risultati disastrosi del Labour alle elezioni amministrative di maggio e anche dalla sua decisione di nominare Peter Mandelson come ambasciatore a Washington. Dopo pochi mesi era stato costretto a richiamare l´ex ministro laburista perchè i documenti resi noti dal dipartimento di Giustizia Usa hanno rivelato quanto fossero stretti i rapporti tra Mandelson e il finanziere Jeffrey Epstein, condannato per pedofilia e morto in carcere nel 2019.
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