Esce dal carcere minorile per andare in una comunità il 17enne che progettava una strage nel liceo artistico di Pescara

Lascia il carcere minorile di Firenze e sarà ospitato in una comunità per minori abruzzese il 17enne originario di Pescara da tempo residente in provincia di Pescara, arrestato dai carabinieri del Ros dell’Aquila, con l’accusa di pianificare attentati terroristici andrà in una comunità educativa abruzzese. Come riporta Agi, l’accusa per lui è di propaganda e istigazione a delinquere su base razziale, detenzione di materiale con finalità di terrorismo.
Agli atti, una lunga lista di chat violente con riferimenti ad attentatori. Il ragazzo e’ ritenuto gravemente indiziato dei delitti di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura Minorile dell’Aquila , ha permesso di contestare al giovane il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco. Tra il materiale a suo tempo sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonche’ vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.
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Secondo l’accusa, il ragazzo avrebbe progettato una strage in una scuola, seguita dal proprio suicidio, ispirandosi ai fatti avvenuti alla Columbine High School del 20 aprile 1999. In questo senso, secondo gli investigatori, apparirebbero assumere un profilo di rilevante pericolosità le informazioni detenute in ordine al reperimento di armi, alla loro fabbricazione con tecnologia 3D e alla preparazione del Tatp (perossido di acetone), sostanza nota per l’estrema facilita’ di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la “madre di Satana”
Le indagini hanno anche documentato i presunti contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram denominato “Werwolf Division”, incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della “razza ariana”, nonche’ sulla costante glorificazione di mass shooters quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch e Anders Behring Breivik.
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