Capitale Italiana del Libro 2027: Termoli e Macchiagodena uniscono le forze | isNews
Presentata la candidatura. L’iniziativa coinvolge anche la Regione, l’Università degli Studi del Molise e Frentania Teatri, delineando una rete istituzionale e culturale ampia e articolata
TERMOLI/MACCHIAGODENA. Termoli e Macchiagodena insieme per la candidatura della città adriatica a “Capitale Italiana del Libro” 2027.
“Abbiamo presentato la candidatura – ha detto il sindaco di Termoli Nicola Balice – perché pensiamo che la nostra città abbia tutti i requisiti per poter ambire al titolo di Capitale Italiana del Libro per il 2027. I libri da sempre rappresentano una fonte primaria del sapere, una opportunità di crescita culturale. Per la Città di Termoli si tratta di una occasione importante per rafforzare la nostra identità promuovendo la lettura come strumento di crescita collettiva”.
E dopo la partecipazione alla selezione del 2025, Macchiagodena torna in corsa con una strategia rafforzata, costruita in sinergia con la città di Termoli, individuata come capofila del progetto. L’iniziativa coinvolge anche la Regione Molise, l’Università degli Studi del Molise e Frentania Teatri, delineando una rete istituzionale e culturale ampia e articolata.
“Un riconosciuto il nostro valore da una città così importante e dai massimi partner istituzionali è una conferma preziosa” ha dichiarato il sindaco Felice Ciccone, evidenziando come Macchiagodena si sia affermata come punto di riferimento regionale per la promozione della lettura. Un risultato che, secondo il primo cittadino, dimostra come anche un piccolo centro possa ottenere visibilità nazionale grazie alla forza delle idee.
Il dossier di candidatura punta a rendere la lettura un’esperienza condivisa e diffusa, attraverso un programma che prevede festival letterari, incontri con autori di rilievo, laboratori dedicati ai più giovani e percorsi di lettura nei quartieri e nei centri minori del territorio.
La candidatura di Termoli, insieme a Macchiagodena quale partner territoriale, rappresenta una sfida e un’opportunità: trasformare il territorio in un laboratorio permanente di cultura, dove il libro diventi protagonista di un racconto collettivo capace di guardare al futuro.
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