Toscana

“Risorgimento e Unità d’Italia”: conferenza al Museo

Grosseto. Mercoledì 22 aprile, alle 17, al Museo di storia naturale di Grosseto, Carla Gualandi terrà una conferenza dal titolo “Risorgimento e Unità d’Italia”.

Il processo risorgimentale ha coinvolto l’Italia nell’Ottocento per più di mezzo secolo, all’interno di un’Europa ugualmente intenta a superare i vecchi assetti imposti dalla Restaurazione e a creare un diverso ordine politico. Il processo risorgimentale italiano non è stato quindi  un evento singolo e di breve durata, ma si è svolto in un un lungo arco di tempo e in un ampio contesto territoriale da quando, dopo il Congresso di Vienna, l’Europa era stata ridisegnata in funzione antinapoleonica e antinazionale e quasi tutti gli Stati desideravano un cambiamento, aspirando a realizzare il principio di nazionalità e il liberalismo costituzionale: stessa direzione, percorsi diversi.

Mentre l’Italia cercava l’unità nazionale, la Germania ci arrivava nel 1871, la Grecia otteneva l’indipendenza nel 1830, il Belgio nasceva nel 1830-1839, l’Impero austriaco doveva gestire ungheresi, cechi, italiani e i moti del 1848 esplosero contemporaneamente da Parigi a Palermo a Vienna. L’obiettivo comune era rovesciare l’ordine fondato su legittimità dinastica ed equilibrio tra potenze, ma il Risorgimento voleva anche superare la frammentazione politica ereditata da secoli, che vedeva l’Italia del 1815 divisa sotto autorità politiche diverse. Dopo la fase dei moti e delle idee (1820-1848), dopo quella diplomatica e militare (1849-1861) con la seconda guerra d’indipendenza (1859) e la spedizione dei Mille (1860), il 17 marzo 1861 Vittorio Emanuele II è proclamato Re d’Italia.

Il completamento per annettere Veneto, Lazio, Trentino e Trieste avviene fra il 1866 e il 1870, anno in cui i bersaglieri entrano a Roma attraverso la Breccia di Porta Pia e nel 1871 la città diventa capitale d’Italia.


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