Conferenza episcopale siciliana, Raspanti: «Pasqua tra amarezza e speranza»
Pasqua segnata da inquietudine e attese, ma anche da una prospettiva di fiducia. È il messaggio che monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza episcopale siciliana, affida ai fedeli. «La Pasqua quest’anno ci coglie tra amarezza, fiducia e speranza», scrive, indicando un tempo attraversato da tensioni e violenze.
Il riferimento è alle guerre e alle uccisioni che continuano a riempire le cronache: «le uccisioni, le guerre e le stragi continuano a essere sulle prime pagine dei giornali», osserva, sottolineando come «la vicenda di Gesù si ripete sempre, continuamente». Un richiamo diretto alla passione di Cristo, dove il male e l’ingiustizia sembrano prevalere.
Ma accanto a questo scenario resta aperto uno spazio di speranza. «Gesù è salvezza», afferma il presule, ricordando che il significato del nome è «Dio salva». Una prospettiva che invita a «guardare in alto», verso «la luce del giorno di Pasqua», non solo come promessa futura ma come possibilità concreta di costruire già oggi «fraternità, amicizia e dialogo».
Nel messaggio trova spazio anche un riferimento alla situazione internazionale, con un appello alla pace: «La vera fratellanza è ciò che la guerra vorrebbe uccidere e distruggere». Da qui l’invito a testimoniarla ogni giorno, sostenuti dalla fede.
La chiusura riprende le parole del Vangelo: «Beati gli operatori di pace», indicati come esempio e responsabilità in un tempo segnato da divisioni.
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