Marche

«Era una furia, avrebbe potuto uccidermi»

ANCONA Perde il lume della ragione e aggredisce durante un soccorso un dipendente della Croce Gialla di Ancona, Francesco Duranti, 45 anni: l’ha mandato all’ospedale, da cui è stato dimesso con una prognosi iniziale di 15 giorni. L’episodio di violenza, l’ennesimo ai danni di un operatore sanitario, è avvenuto lunedì pomeriggio in via Palestro, dove l’equipaggio della Gialla era intervenuto per un trentenne in stato di agitazione.

 

 

I fatti

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale assieme ad un mezzo dell’Esercito a bloccare il traffico per consentire i soccorsi.

Proprio la presenza delle forze dell’ordine sembrava aver tranquillizzato il trentenne. Ma all’altezza della Flaminia, mentre veniva accompagnato in ambulanza all’ospedale di Torrette per ricevere l’assistenza necessaria, in preda a un raptus si è slacciato la cintura di sicurezza e ha iniziato a prendere a calci e pugni il vano sanitario e tutto quello che gli capitava sotto tiro. L’autista è riuscito a fermarsi a lato della carreggiata, mentre l’ambulanza era scortata dalle forze dell’ordine. Nella colluttazione, Duranti è stato raggiunto da una serie di colpi alla regione pelvica. «In oltre 30 anni di servizio non mi era mai capitata una cosa del genere – racconta -. Ho avuto paura, ma in quei momenti ho capito che dovevo contenere il paziente che in tutti i modi ha cercato di lanciarsi in mezzo alla strada: ne andava della sua sicurezza. E pensare che quando siamo partiti da piazza Pertini era tranquillo, gli abbiamo fatto fumare una sigaretta come da sua richiesta. Poi nei pressi della Palombella è diventato una furia».

Duranti fa ancora fatica a riprendersi. «Sono sotto choc. Mi ha colpito con una serie di calci, non voglio pensare cosa sarebbe potuto accadere se al mio posto ci fosse stata una delle tante ragazze che fanno servizio di 118. E se avesse avuto in tasca un coltello o un cacciavite? Poteva uccidermi. Ora sento dolore, anche se gli antidolorifici mi stanno aiutando».

Lo show

Una volta portato in ospedale, il trentenne, che vive in una frazione del capoluogo, si è spogliato e poi ha orinato nei pressi del triage. Al dipendente della Croce Gialla sono stati dati 15 giorni di prognosi. Sulla vicenda interviene Alberto Caporalini, presidente della Croce Gialla di Ancona: «Siamo stanchi di subire queste aggressioni – tuona -. Occorrono dei protocolli differenti che possano tutelare sia i dipendenti che i volontari. E’ inaccettabile che accadano fatti del genere. Inoltre non capisco per quale motivo le forze dell’ordine ultimamente scortano i nostri mezzi ma non salgono a bordo. Tempo fa un episodio analogo era accaduto ai ragazzi della Croce Rossa, impegnati in un soccorso. Per quello che riguarda il nostro dipendente vorrei rimarcare il senso di responsabilità che ha mostrato in quei frangenti in cui quel paziente poteva davvero lanciarsi in mezzo al traffico della Flaminia».




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