Marche

era un ristorante iconico, ora è devastato dai vandali e dall’incuria



ANCONA Devastato nei locali interni, un paio di discariche abusive vicine al parcheggio e la porta di accesso della cabina di un ripetitore forzata dai vandali. Ecco come si presenta l’ex ristorante Forte dei pirati, in zona Posatora. Nell’ottobre dello scorso anno, il rogito era stato messo nero su bianco con la struttura che era passata nelle mani di un imprenditore edile della zona.

Il passaggio

Poche indicazioni sul costo dell’affare, portato avanti nel più stretto riserbo, considerando il patrimonio (non solo economico) che rappresenta ciò che resta della fortificazione. La vendita ha riguardato l’intera struttura, predisposta per ospitare attività di ristorazione. Notissimo agli anconetani come Forte dei pirati, nel corso degli ultimi anni il locale aveva cambiato più volte gestione e nome, finendo la sua storia con l’insegna de “La Fortezza”.

Il presente

Il ristorante risulta chiuso da più di sei anni e in tanti speravano nel 2026 come l’anno della rinascita, o perlomeno dell’inizio dei lavori di ristrutturazione. E invece, al posto degli operai, sono arrivati i vandali. Buona parte delle porte e delle finestre sono state abbattute, All’interno delle mura storiche compaiono scritte realizzate con le bombolette di vernice spray. I pochi mobili rimasti sono stati fatti a pezzi, anche i vetri delle finestre. In terra è possibile vedere quello che resta dell’impianto elettrico: aspetto che potrebbe far ipotizzare l’azione di ladri di rame.

L’esterno

Tutto attorno una vegetazione selvaggia, con i vandali che hanno forzato anche una cabina di accesso di un ripetitore posto proprio nel piazzale del ristorante. In bella vista, all’interno dell’area delimitata da una rete, un estintore appoggiato ad una porta rimasta spalancata. Una situazione di degrado dove non mancano neanche le discariche abusive. Lungo la strada che dava accesso all’entrata inferiore del complesso, sono stati abbandonati un divano, un televisore ed un paio di sedie. C’è anche un secondo locale, adiacente all’arco di accesso, pure questo vandalizzato. In questa galleria degli orrore, fanno sfoggio di sé anche decine di buste e scatoloni il cui contenuto è tutto da decifrare. Un epilogo inglorioso per quello che per anni è stato uno dei ristoranti di punta di Ancona. Un luogo del cuore finito tristemente abbandonato, ammantato d’incuria.




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