Marche

Violenza sessuale su tre donne a Maiolati Spontini, il 28enne doveva fare un percorso di recupero ma non si è mai presentato: andrà in prigione



MAIOLATI SPONTINI Condannato per violenza sessuale su tre donne aveva evitato la prigione perché aveva potuto contare sul beneficio della sospensione della pena che era vincolato a seguire un percorso di recupero per uomini violenti e maltrattanti. Per sei mesi si sarebbe dovuto presentare in una struttura gestita da una cooperativa per fare incontri con psicologi ed educatori, frequentando dei percorsi che gli avrebbero fatto capire i comportamenti sbagliati e cosa fare per migliorare il suo carattere. Percorso che l’imputato, 28 anni, tunisino, non ha fatto. L’uomo non si è mai presentato nella struttura indicata dall’autorità giudiziaria e ha fatto perdere anche le sue tracce.

Il giudizio

La giudice Francesca De Palma ha quindi revocato la sospensione della pena al 28enne a cui erano stati inflitti 2 anni di condanna ad ottobre del 2024. La decisione è arrivata in settimana dopo una udienza che si è tenuta in tribunale. I fatti di cui l’uomo è accusato erano accaduti tra il 7 e l’8 marzo del 2024 a Moie di Maiolati Spontini. L’uomo, difeso dall’avvocato Massimiliano Bossio, era stato condannato in abbreviato dal giudice Alberto Pallucchini. La sospensione della pena era stata concessa a condizione che seguisse per sei mesi un percorso con gli psicologi per autori di violenza. Oltre a non presentarsi non ha fornito nemmeno un giustificativo o un legittimo impedimento. La sua è stata considerata una incuranza totale. La decisione della giudice ora sarà esecutiva. Appena gli verrà notificato il provvedimento il 28enne dovrà quindi scontare la pena in carcere.

La vicenda

I fatti erano esplosi nella giornata della festa donna, nel parchetto di Pontacci a Moie, vicino alla biblioteca La Fornace. Secondo l’accusa, il giovane – all’epoca 26enne, residente a Rosora – aveva prima tentato di baciare una badante che stava accompagnando un anziano a fare una passeggiata e poi aveva abbracciato con forza una seconda donna, molestandola. La vittima era fuggita spaventata. L’allarme lanciato sui social aveva permesso a polizia locale e carabinieri di intervenire e arrestarlo in flagranza. In quei giorni diversi testimoni avevano segnalato lo stesso ragazzo mentre si abbassava i pantaloni nel parco mostrando le parti intime a passanti, bambini compresi, ma quel fatto non gli è stato contestato. In sede di processo è emersa poi una terza vittima: il 7 marzo 2024, dentro l’Eurospin di Moie, si sarebbe avvicinato a una donna al banco dei salumi, strusciandosi alle sue spalle e palpeggiandole i glutei. Una perizia psichiatrica ha escluso che sia pazzo.




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