Friuli Venezia Giulia

Entusiasmo alle stelle per Cremonini, festa per 25 mila


Non ha deluso le aspettative il mega concerto di Cesare Cremonini all’aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia. Dai commenti sui social e dai racconti dei fan si percepisce l’entusiasmo per una serata da ricordare, grazie alla bravura di un gigante da palcoscenico come Cesare e allo spettacolo di un’esibizione non solo canora, ma che ha incantato gli spettatori con giochi di luci, performance artistiche e video. D’altra parte c’erano pochi dubbi: il cantautore bolognese è un artista a tutto tondo, polistrumentista (ha suonato il pianoforte, la fisarmonica, la chitarra e il sax) con un viscerale rapporto con il suo affezionatissimo pubblico, che lo segue dal debutto nel ‘99: “Mi preparo da un anno per questo concerto” ha confidato Cremonini ai 25mila presenti, in uno dei tanti momenti di dialogo con gli spettatori di ogni età.  

“Due ore e mezza passate in un attimo”

Uniti dall’amore per Cremonini, infatti, c’erano diverse generazioni, dai fan con qualche capello bianco ai bambini accompagnati dai genitori, passando per i ragazzi universitari come Giulia Agostini, che ci ha raccontato l’atmosfera che si respirava ieri sul prato della nuova area concerti: “Due ore e mezza volate quasi senza accorgersene, Cesare è bravissimo a intrattenere il pubblico con un ritmo altissimo, senza mai lasciare momenti vuoti. Ha cantato i suoi più grandi successi, come ‘Logico’, ‘50 Special’, ‘Buon viaggio’, ‘Poetica’. Anche la location è molto bella, sullo sfondo, oltre il palco, si vedevano in maniera nitida le Prealpi Giulie.

L’aspetto da affinare: “Nessuna indicazione per entrare e uscire dall’area concerti”

Il concerto è stato promosso a pieni voti, ma c’è un lato dell’organizzazione che non ha convinto né Giulia né sua madre, Nicoletta Carlesso, anche lei grande appassionata della musica di Cremonini: “Andare e tornare dal concerto non è stato facile — ci hanno spiegato —  dato che non c’era assolutamente nessuna indicazione su dove andare, per chi, come noi, ha usato il bus navetta che ci ha lasciato a quasi due chilometri dal palco. Uscire è stato ancora più complicato: nemmeno gli addetti alla sicurezza sapevano aiutarci, e infatti all’inizio abbiamo preso la direzione sbagliata”. Giulia e Nicoletta non sono le uniche ad aver notato queste criticità. A loro hanno fatto eco moltissimi altri presenti, che sui social si sono lamentati per la gestione non impeccabile dei bus navetta, la mancanza di istruzioni e le lunghe ore di attesa per uscire dai parcheggi, per chi era venuto in auto. All’interno dell’area concerti, invece, l’organizzazione era impeccabile: “C’è stato un grande lavoro di scenografia e ingegneria del suono — hanno continuato madre e figlia — oltre al grande palco c’erano delle grandi torri che circondavano l’area e proiettavano le immagini del concerto, in modo tale che Cesare potesse essere visto da qualsiasi angolazione”. 

Un doppio banco di prova, per Cremonini e la nuova location

Non per niente il concerto di ieri era stata definita una “data zero” dagli stessi organizzatori. Si trattava, infatti, di un banco di prova sia per il cantautore bolognese, al debutto nel tour di quest’estate, sia per la nuova area concerti dell’aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia. “Ogni esperienza di questo livello offre elementi utili per affinare ulteriormente gli aspetti organizzativi e logistici — ha dichiarato Diego Bernardis, consigliere regionale di maggioranza, lasciando intendere come non sia tutto andato alla perfezione — ed è proprio da questa capacità di migliorare e crescere che passa la possibilità di consolidare il ruolo di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia nel circuito dei grandi eventi nazionali e internazionali”. I problemi logistici, tuttavia, non sembrano aver intaccato l’entusiasmo dei fan per una serata unica, grazie al magnetico carisma di Cremonini. Ad attendere il cantautore bolognese, ora, ci saranno le prossime date del tour in altre importanti location italiane: Roma, Milano, Firenze e Imola. 


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