Coltellate alla Caritas durante una lite tra ospiti, un arresto. Cresce la preoccupazione dei residenti del quartiere Ponterotto
SAN BENEDETTO Lite con coltelli all’interno della Caritas nel quartiere Ponterotto. Domenica mattina una volante della polizia di stato del commissariato di via Crispi, guidato dal vice questore Guido Riconi, è intervenuta all’interno della struttura di via Madonna della Pietà per sedare una lite scoppiata per futili motivi durante la colazione. Protagonisti due stranieri regolari che erano all’interno della Caritas per usufruire del servizio di colazione, e per motivi in fase di accertamento un tunisino ha sferrato due colpi di coltello ad un iracheno.
La volante intervenuta nell’immediatezza ha arrestato l’aggressore, mentre la vittima è stata trasportata da un’ambulanza del 118 al pronto soccorso per gli accertamenti del caso. Fortunatamente l’iracheno non è in pericolo di vita. Il provvedimento per il tunisino è in attesa di convalida da parte del Giudice per le indagini preliminari.
Preopccupati i residenti del quartiere che hanno assistito all’arrivo della volante alla Caritas: «Chiediamo al nuovo sindaco Nicola Mozzoni di prendere in mano la situazione una volta per tutte. Non servono più tavoli, promesse o dichiarazioni di circostanza. Servono decisioni concrete. Se non è più possibile garantire sicurezza e convivenza, allora bisogna avere il coraggio di ripensare radicalmente il futuro di questa realtà. O la struttura viene riportata alla sua funzione originaria, oppure si individui un’altra soluzione che restituisca tranquillità ai residenti e al quartiere. I cittadini del Ponterotto non sono contro nessuno, chiediamo soltanto di poter vivere serenamente nelle proprie case».




