Ennesimo mortale sulla Pian d’Assino, Proietti a Salvini e Anas: «Ora messa in sicurezza e raddoppio»

Messa in sicurezza dell’attuale tracciato e raddoppio a quattro corsie dell’intera infrastruttura. Sono queste in sintesi le richieste che la presidente della Regione, Stefania Proietti, ha reiterato martedì in una lettera indirizzato ai vertici di Anas e al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a proposito della Pian d’Assino. Strada teatro nelle scorse ore dell’ennesimo incidente mortale, in cui a perdere la vita è stato il 22enne Cristian Cappannelli.
I due punti La richiesta formale inviata al ministero e ad Anas individua due linee d’azione da attuare con urgenza. La prima riguarda l’esecuzione immediata di interventi di messa in sicurezza lungo il tracciato attuale, ricorrendo a «ogni misura tecnica e di controllo» utile a ridurre drasticamente il rischio di incidenti nel brevissimo periodo. La seconda, di carattere strutturale e definitivo, prevede il raddoppio a quattro corsie di tutta l’infrastruttura, intervento considerato l’unico in grado di gestire gli attuali volumi di traffico attraverso la separazione dei flussi di marcia e la garanzia di standard stradali moderni.
Nessuna risposta La lettera, indirizzata oltre che a Salvini e alla Direzione generale per le strade anche ai massimi vertici di Anas — tra cui l’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme, il direttore investimenti Antonio Scalamandrè e la responsabile della struttura umbra Anna Maria Nosari — richiama istanze già presentate lo scorso autunno. A fine ottobre, in vista della definizione delle priorità per il Contratto di programma Mit-Anas 2026-2030, la Regione aveva infatti sollecitato il completamento della variante Umbertide-Gubbio e l’adeguamento dei livelli di sicurezza del tratto Gubbio-strada statale 318, interventi sui quali l’ente segnala di non aver ancora ricevuto riscontri.
Non si può aspettare Nel testo la presidente Proietti sottolinea come l’alto tasso di mortalità registrato sulla statale 219 imponga un coordinamento immediato tra le istituzioni. «L’incidentalità su questo tratto ha raggiunto livelli che rendono drammaticamente urgente una forte sinergia istituzionale per individuare e attuare, nel più breve tempo possibile, tutte le opportune misure a tutela della vita degli automobilisti», scrive la presidente, aggiungendo che «siamo consapevoli delle complessità della programmazione e dei limiti delle risorse su scala nazionale per l’intera rete, ma la Pian d’Assino non può più aspettare».
L’isolamento Oltre alla questione della statale 219, l’amministrazione regionale ha programmato un confronto allargato sul tema generale dei trasporti e dell’isolamento dell’Umbria. Per mercoledì pomeriggio, la presidente Proietti e l’assessore alle infrastrutture Francesco De Rebotti hanno convocato un incontro con le Prefetture di Perugia e Terni, Anas Umbria, Trenitalia, Rete ferroviaria italiana e Busitalia. Al centro della riunione ci saranno le criticità complessive dei collegamenti stradali e ferroviari regionali, aggravate anche dalla gestione dei cantieri e dai rallentamenti sulla linea ferroviaria lenta.
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