Veneto

Energia e carburanti, Cna punta sui gruppi d’acquisto per contenere i rincari


Materie prime e carburanti in aumento di oltre il 25%, energia cresciuta anche oltre il 60% e un impatto economico sempre più pesante sui bilanci delle imprese. La crisi di Hormuz continua a produrre effetti sul sistema produttivo e sui consumi, ma Cna Padova e Rovigo prova a contenere i rincari attraverso i gruppi d’acquisto dei consorzi Ape, dedicato a energia elettrica e gas naturale, e Craav, rivolto al mondo dell’autotrasporto. Secondo le stime dell’associazione, per le 84mila imprese padovane il costo aggiuntivo legato ai rincari potrebbe arrivare nel 2026 a quasi 161 milioni di euro, mentre per le 21.600 imprese rodigine l’impatto stimato è di circa 32 milioni di euro.

Il Consorzio Ape, che riunisce alcune centinaia di imprese del territorio per l’acquisto di energia elettrica e gas, consente alle aziende aderenti di ridurre l’impatto del costo dell’energia elettrica di quasi il 20%, con sconti effettivi che variano, a seconda dei casi, tra l’11% e il 39%. Il risparmio medio stimato è di circa 850 euro all’anno. Per il gas la riduzione media supera il 27%, con una forbice tra il 13% e il 50% e un taglio medio della spesa pari a 1.226 euro. Il Consorzio Craav garantisce un risparmio del 30% sull’acquisto dell’AdBlue, additivo obbligatorio per il gasolio, del 50% su oli e lubrificanti e di circa l’1% sul costo del gasolio alla pompa. 

«Come associazione da sempre ci impegniamo per sostenere e aiutare gli imprenditori in maniera concreta – commenta Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo -. Ancora di più in situazioni come questa in cui la crescita dei prezzi dell’energia e degli idrocarburi affossano i conti delle imprese. Con il consorzio Ape, che si occupa di calmierare i prezzi dei consumi energetici, riusciamo a dare degli sconti importanti a tutte le imprese che hanno scelto di partecipare. Con il consorzio Craav, che invece associa gli autotrasportatori, riusciamo a garantire scontistiche sul costo dei ricambi fino al 30%, dell’assicurazione fino al 50% e dei carburanti. Riduzione dei costi che sono significative, pure se possono sembrare una goccia nel mare degli aumenti.
Siamo convinti infatti, e la realtà ce lo dimostra, che stando insieme si è più forti, e si riesce a far fronte anche alle situazioni più difficili. Gli artigiani lo sanno bene e sono centinaia gli associati all’uno e all’altro consorzio solo nelle due province. Ma la forza della nostra azione è necessariamente legata al numero dei nostri associati e le nostre strutture sono sempre pronte ad accogliere nuovi soci. Nel frattempo non ci occupiamo di una situazione tanto difficile solo tramite i nostri consorzi: Cna prosegue con costanza la sua pressione sulle istituzioni per ottenere la giusta attenzione ai problemi di un settore dell’imprenditoria che è e rimane un pilastro strategico dello sviluppo e del benessere delle nostre comunità».

 


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