‘Empathy’, Serena Di Serio espone a Isernia una personale sul rapporto tra uomo e natura – isNews
Il 2 ottobre l’inaugurazione allo Spazio Arte Petrecca, per la fotografa isernina un ritorno in città dopo la collettiva veneziana ‘Static Cinema’
ISERNIA. Un’indagine per immagini sul rapporto profondo, fragile e spesso contraddittorio che lega l’uomo alla natura e al mondo animale. Venerdì 2 ottobre, negli spazi della galleria Spazio Arte Petrecca di Isernia, apre ‘Empathy’, mostra fotografica personale di Serena Di Serio, curata da Carmen D’Antonino con la direzione artistica di Gennaro Petrecca. L’inaugurazione è in programma alle 18.30 e l’esposizione resterà visitabile fino al 18 ottobre.
Per la fotografa isernina si tratta di un ritorno nella propria città dopo un percorso di ricerca che nelle ultime settimane l’ha portata anche a Venezia, dove ha partecipato a ‘Static Cinema’, collettiva internazionale organizzata da Art-Icon negli spazi di San Pietro – Cantieri del Contemporaneo, in programma dal 3 al 24 settembre e dedicata al dialogo tra fotografia, cinema e arti visive contemporanee.
Al centro della mostra c’è la relazione tra essere umano, natura e animalità. Le immagini, prevalentemente in bianco e nero, si allontanano dalla fotografia puramente descrittiva per costruire un linguaggio fortemente evocativo: montagne, foglie, acqua, terra e presenze animali diventano elementi di una narrazione visiva nella quale la natura non è semplice scenario, ma soggetto vivo, originario e resistente. Il lavoro di Di Serio invita lo spettatore a modificare il proprio punto di vista e a riflettere sulla posizione dell’uomo all’interno del mondo naturale, con l’assenza o la marginalità della figura umana che lascia spazio alla materia, ai contrasti e alle tracce del vivente.
“Nelle fotografie di Serena Di Serio la natura non è soltanto un soggetto, ma una rete di relazioni tra forme, organismi e sguardo umano – scrive la curatrice Carmen D’Antonino – Attraverso il bianco e nero, l’artista riduce la familiarità immediata del paesaggio e lascia emergere luce, materia, profondità e ritmo. L’apparizione del cerchio rosso interrompe l’universo monocromatico, attirando l’attenzione e rendendo visibile il gesto umano che seleziona, distingue e trasforma ciò che osserva. Le sue immagini non cercano di spiegare il mondo naturale, ma invitano a fermarsi davanti a esso, interrogando la responsabilità del nostro sguardo e la possibilità di trasformarlo da strumento di appropriazione a occasione di relazione”.
La mostra sarà visitabile dal 2 al 18 ottobre, nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì dalle 17 alle 20, mentre il sabato e la domenica l’accesso sarà su prenotazione.
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