Emergenze, bilancio positivo per il NUE 112 in Molise: gestite 36mila chiamate in 3 mesi (VIDEO) | isNews
Uno dei momenti più delicati è stata la violenta ondata di maltempo di fine marzo. Attiva l’app “Where Are U”, strumento fondamentale per migliorare la localizzazione grazie al GPS dello smartphone
ISERNIA. Trentasemila chiamate gestite in meno di tre mesi. Positivo il bilancio dell’attività della Centrale NUE 112, illustrato da Antonio Cardillo della Protezione Civile. Una importante attività di filtro per le altre centrali di soccorso che consente di concentrare il lavoro degli enti operativi sulle reali emergenze.
Uno dei momenti più complessi affrontati dalla struttura è stata l’ondata di maltempo che ha colpito il Molise a fine marzo, appena un mese dopo l’avvio del servizio. “In quei giorni – ha spiegato Cardillo – la centrale si è trovata a gestire fino a duemila chiamate al giorno, contro una media ordinaria di 350-400. Nonostante il forte incremento delle richieste, il sistema ha mantenuto tempi di risposta molto rapidi, con una media di poco superiore ai cinque secondi. Nessuna chiamata è andata persa e il coordinamento tra i diversi enti di soccorso ha funzionato in maniera efficace”.
Il nuovo sistema centralizzato ha modificato profondamente la gestione delle emergenze. “Oggi – ha spiegato Cardillo – tutte le chiamate ai numeri di soccorso – dal 112 al 113, fino al 115 e al 118 – confluiscono nella centrale unica di risposta, che provvede a localizzare il chiamante, classificare l’emergenza e trasferire la segnalazione all’ente competente. La localizzazione avviene attraverso diversi sistemi tecnologici, più precisi nei centri abitati e meno accurati nelle aree isolate, dove gli operatori devono acquisire ulteriori informazioni direttamente dal cittadino. Il vantaggio principale, è la possibilità di attivare contemporaneamente più servizi con una sola telefonata. In caso di incidente stradale, ad esempio, la centrale può allertare nello stesso momento il 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, riducendo i tempi di intervento. Nei primi tre mesi di attività il filtro effettuato dal 112 ha già prodotto risultati significativi: circa la metà delle chiamate destinate alle forze di polizia non è stata inoltrata perché non richiedeva un intervento operativo, mentre la percentuale di filtro è stata del 30% per i vigili del fuoco e del 10% per il 118”.
Particolare attenzione viene riservata anche all’app “Where Are U”, strumento fondamentale per migliorare la localizzazione dei chiamanti grazie al GPS dello smartphone. L’app consente inoltre di effettuare chiamate mute, inviare messaggi in chat e segnalare contatti di emergenza. Funzioni considerate particolarmente utili nei casi di violenza domestica o di genere, quando chi chiede aiuto potrebbe non essere nelle condizioni di parlare liberamente al telefono.
LA VIDEOINTERVISTA
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