Al Cinema Oddo la première regionale de ‘Il Tratto’: il cinema diventa spazio per tutti | isNews
Diretto da Simone D’Angelo, all’interno del progetto Cin.Aut.ly, un’iniziativa che mette al centro inclusione, accessibilità e nuove modalità di vivere l’esperienza in sala
TERMOLI. Venerdì 29 maggio 2026 alle ore 10 il Cinema Oddo di Termoli ospiterà la première regionale del cortometraggio “Il Tratto”, diretto da Simone D’Angelo, all’interno del progetto “Cin.Aut.ly – Autism Friendly Cinema”, un’iniziativa che mette al centro inclusione, accessibilità e nuove modalità di vivere l’esperienza cinematografica. Il Cinema Oddo è uno storico punto di riferimento culturale cittadino situato in via Gabriele Pepe a Termoli.
L’evento rappresenta un momento significativo per il territorio molisano, perché unisce linguaggio cinematografico e attenzione alle esigenze delle persone nello spettro autistico, promuovendo una cultura dell’accoglienza capace di superare barriere e stereotipi.
La proiezione sarà caratterizzata dall’approccio Autism Friendly Screening, un modello pensato per rendere la sala cinematografica un luogo più accessibile e inclusivo attraverso una maggiore attenzione agli stimoli sensoriali e al benessere del pubblico. L’idea è quella di trasformare il cinema in uno spazio in cui ciascuno possa sentirsi a proprio agio, vivendo l’esperienza collettiva senza ostacoli.
“Perché il cinema più bello è quello in cui ognuno trova il suo posto”: è questo il messaggio che lo psicologo analista Nicola Malorni, progettista di Cin.Aut.ly – ha inteso diffondere sintetizzando la filosofia del progetto.
L’iniziativa è promossa da Kairos Cooperativa Sociale, in qualità di capofila, con la partecipazione di partner e realtà associative del territorio, tra cui APS Lilly ETS, Cortò Factory Image, Associazione Oltre il Blu, istituti scolastici e il Comune di Termoli. Il progetto è una iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da MIC e dal MIM.
L’appuntamento si propone non soltanto come una proiezione cinematografica, ma come un’occasione di incontro e sensibilizzazione, nella convinzione che l’accessibilità culturale non sia un servizio aggiuntivo, ma un valore da costruire insieme.
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