la carica delle fasce tricolori contro Rocca. Sulla sanità è bufera PNRR
Un cordone di fasce tricolori schierato dinanzi alla sede della Pisana per denunciare il declino dell’assistenza sanitaria di prossimità e il rischioso naufragio delle risorse europee.
Nel giorno del Consiglio straordinario dedicato alla salute pubblica nel Lazio, gli amministratori locali del Partito Democratico, affiancati dai consiglieri regionali e da tutte le forze di minoranza, hanno messo sotto accusa la gestione del Governatore Francesco Rocca.
La contestazione alza il velo sulla sorte del pacchetto di fondi del PNRR: secondo i manifestanti, la politica degli annunci e dei tagli di nastro nasconde una realtà fatta di presidi territoriali privi dell’organico minimo indispensabile per funzionare.
Il cortocircuito con il Governo e la spesa da maglia nera
A guidare il fronte critico è il capogruppo dem Mario Ciarla, che mette a nudo la palese contraddizione tra i trionfalismi della Giunta e i continui allarmi lanciati dagli stessi vertici governativi nazionali:
«Rocca passa il tempo a inaugurare Case di Comunità, mentre il ministro della Salute del suo stesso colore politico, Schillaci, tuona che senza un’iniezione di 5 miliardi il sistema è destinato a colare a picco. Con una spesa sanitaria fermatasi al 6,19% del Pil, l’Italia precipita ai tassi più bassi d’Europa, finendo al 25esimo posto tra i Paesi Ocse appaiata alla sola Slovacchia. Trasformare le strutture territoriali in meri fondali teatrali senza dottori né fondi non è sanità, è propaganda. La giunta chiarisca se sta con la favola delle passerelle o con la dura verità denunciata dal proprio ministro.»
La doppia delega e il tesoretto a rischio spreco
L’affondo dell’opposizione mira dritto alle scelte di governance compiute ai vertici della Regione. La consigliera dem Emanuela Droghei rileva come l’amministrazione abbia concentrato nelle mani dello stesso Presidente sia il dossier della Sanità che quello sulla cabina di regia del PNRR, lasciando sul campo un’occasione storica irripetibile:
Un tesoretto inutilizzato: Il Lazio ha avuto a disposizione un budget straordinario da 1,7 miliardi di euro, destinato in quota prioritaria alla riorganizzazione della medicina di quartiere.
Presidi senza personale: Dietro le cerimonie ufficiali e i saluti di rito – accusa la consigliera – i cittadini che varcano la soglia delle nuove strutture non trovano servizi, specialisti o infermieri di famiglia.
La responsabilità diretta: Aver mantenuto l’interim sulle due deleghe strategiche chiama in causa la responsabilità politica in prima persona del presidente Rocca per il mancato cambio di passo.
Leodori: “Nessuna visione, costruiamo cattedrali nel deserto”
Sull’assenza di un disegno organico capace di snellire la pressione drammatica sui pronto soccorso ospedalieri si esprime con durezza anche il segretario regionale del PD, Daniele Leodori:
«Il fallimento nell’impiego dei fondi europei destinati alle cure territoriali è sotto gli occhi di tutti. La grande opportunità di costruire una rete di soccorso vicina al cittadino per decongestionare gli ospedali si sta trasformando nel pericolo concreto di inaugurare immobili tanto nuovi quanto desolatamente vuoti. Senza una seria programmazione dei servizi, senza professionisti assunti e senza una visione d’insieme, l’imponente piano di finanziamenti del PNRR rischia di passare alla storia come il più grande spreco di risorse pubbliche degli ultimi decenni.»
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