Basilicata

Be Alternative Festival 2026, la musica vive nel cuore della Sila

Manca poco ai “Concerti sul lago” del Be Alternative Festival, nel cuore della Sila; Cristian Romeo ci racconta l’edizione 2026 tra novità e retroscena


C’è un festival nel cuore del Parco Nazionale della Sila, capace di conquistare tutti, dai partecipanti agli artisti, e che anche quest’anno è pronto a lasciare il segno con la sua XVII edizione. È il Be Alternative Festival, con il format “Concerti sul lago”, un modo di intendere la musica come una rete viva dove arte, natura e territorio si incontrano, si fondono, si contaminano e si trasformano a vicenda. La location resta sempre quella, la sponda del Lago Cecita, in località San Lorenzo a fare da sfondo a un palco minimalista che lascia spazio agli artisti senza oscurare la bellezza di questo luogo e creando suggestioni con i concerti al tramonto; e la chiesetta di San Lorenzo in cima alla collinetta che rende tutto un po’ più mistico. Tutto questo identifica alla perfezione l’idea del Be Alternative Festival: la musica dal vivo come strumento di valorizzazione dei paesaggi più suggestivi della Calabria. Non è un caso se il festival si conferma, ogni anno, in tutte la sue tappe, tra gli appuntamenti con la musica live più attesi in Italia.

Manca davvero poco all’inizio dell’edizione 2026, il sipario sulle sponde del Lago Cecita si alzerà il 31 luglio e anche quest’anno Be Alternative è pronto a regalare un festival ricco di emozioni e anche di tante novità. Ne abbiamo parlato con Cristian Romeo, direttore artistico del festival assieme a Fabrizio Cariati e Marco Verteramo.

La prima novità per questa 17esima edizione è che il format “Concerti sul lago” aggiunge una data rispetto agli anni precedenti, da dove arriva questa decisione?

«Era nell’aria già da tempo il voler portare le giornate dei concerti sul lago da due a tre, un modo per ampliare l’offerta del festival e anche un giorno in più per vivere il territorio. L’opzione si è concretizzata questo inverno: le line up delle due date erano già state delineate ma si è presentata l’occasione di avere sul palco del Be Alternative i Mogwai per la loro unica data nel Sud Italia. Non potevamo lasciarceli scappare e quella è stata la spinta decisiva ad aggiungere una giornata in più».

Mogwai a parte, la formula dei tre giorni è destinata dunque a rimanere nel tempo?

«Si, l’intenzione è questa, di certo non abbiamo voglia di tornare indietro».

E il pubblico come sta rispondendo?

«Benissimo! Pubblichiamo costantemente le percentuali di biglietti venduti e sono molto alte. La gente pensa sia marketing, che i numeri siano falsati per vendere di più e più in fretta. In realtà i numeri sono reali e non è escluso il sold out. La formula dei tre giorni piace ma evidentemente piace anche la line up che abbiamo realizzato anche in questa edizione».

Tra i concerti più attesi di quest’anno c’è certamente quello dei Subsonica. Ne parlano tutti…

«Assolutamente si. Anche loro festeggiano trent’anni di carriera e sono reduci dalla pubblicazione del loro ultimo album “Terre rare”. E noi ci tenevamo molto ad averli sul palco del Be Alternative. La trattativa è iniziata lo scorso anno con il loro staff ma anche lo stesso Samuel che si è innamorato della location quando gli abbiamo mostrato il nostro festival. Lui è da sempre attento agli eventi che uniscono musica e valorizzazione del territorio (è il direttore artistico del The Floating Fest, festival musicale itinerante in mare aperto; ndr). Quella dei Subsonica, l’1 agosto, è inoltre l’unica data in Calabria per la band».

Tra gli ospiti di quest’anno c’è anche il ritorno dei Kings of Convenience…

«Esatto. Suoneranno il 31 prima dei Mogwai. Loro sono già stati protagonisti dei concerti sul lago di Be Alternative nel 2022. Purtroppo le condizioni meteorologiche quell’anno non hanno permesso di concludere il concerto e ci sembrava giusto farli ritornare».

Ma pare di capire che anche loro tornano con piacere, innamorati di questa location. Pensi finiscano a giocare a pallone in riva al lago con il pubblico anche quest’anno?

«Lo spero, magari stavolta due tiri a calcio me li faccio anche io con loro (ride; ndr)»

Invece, l’1 agosto, prima dei Subsonica, salirà sul palco Eman…

«È reduce dalla pubblicazione del suo ultimo album “Magarìa” e meritava di suonare nella sua terra, la Calabria, su un palco come quello del Be Alternative. Lui non vede l’ora».

Come ogni anno, il festival rivolge la sua attenzione anche agli artisti della nuova scena. In questo caso Altea e Mille.

«Da sempre be Alternative è attento agli artisti emergenti ma soprattutto è un festival attento anche alle donne del mondo della musica. Altea sarà la prima ad esibirsi il primo giorno mentre Mille aprirà la seconda giornata. In un certo senso siamo anche i precursori di un successo che spesso gli artisti raggiungono dopo essere entrati nella nostra line up».

Probabilmente è per il fiuto che avete, ma che il Be Alternative sia comunque di buon auspicio?

«Ce lo auguriamo».

Parliamo adesso della terza giornata, domenica 2 agosto.

«Ad aprire i concerti sarà Giorgio Poi che presenterà l’album “Schegge” in una versione con quartetto d’archi. Subito dopo un ritorno molto gradito al Be Alternative, Marco Castello, cantautore siciliano che fonde pop, elettronica e influenze jazz e funk in uno stile unico. E poi Daniele Silvestri con uno spettacolo tutto da scoprire».

Come sempre, ci saranno i dj set a chiusura dei live….

«Nella prima giornata, protagonista il Partyzan con Robert Eno e Fabio Nirta, l’1 agosto Godblesscomputer e il 2 agosto Fabio Nirta con il format Discoteca Indie. I dj set avverranno nell’area food and drink dove, anche quest’anno, avremo gli stand curati dal Gal Sila con prodotti del territorio a km 0. Inoltre abbiamo voluto offrire uno spazio ad alcune associazioni (Amnesty International, Greenpeace, Plastic Free e Liberi Subito) che potranno promuovere le loro iniziative».

Ma la festa non si ferma e continua anche nel centro di Camigliatello…

«Quest’anno abbiamo voluto coinvolgere l’intero territorio per rendere l’esperienza ancora più completa e far vivere la Sila quanto più possibile con una festa fino a tarda notte. In piazza Misasi lungo il corso principale il 31 luglio suonerà Fio Marino, l’1 agosto Fabio Nirta e il 2 chiuderà dj Smile».

Il territorio vive anche con gli eventi collaterali al festival.

«In collaborazione con Esperiandanti, T-Space e Sila Wild, il pubblico potrà, su prenotazione, prendere parte a diverse esperienze come trekking, canoa, ebike, escursioni e tanto altro. Inoltre, per chi vuole vivere la natura a 360°, c’è anche la possibilità di poter campeggiare vicino all’area concerti».


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