Emergenza calore,

Alle 15 di oggi a Perugia si è toccata quota 37 gradi, rispettando le previsioni che indicavano anche un picco massimo di 38 gradi intorno alle 17. Il dato porta la firma dell’osservatorio dell’Aeronautica Militare, che ha fatto un sunto anche per l’inizio della prossima settimana: lunedì 10 sarà un’altra giornata caldissima, con picchi di 38 gradi e minime in leggera diminuzione (da 24 a 22). Nelle previsioni a lungo raggio si intravede un possibile, seppur parziale, cedimento della bolla di calore che, se confermato, alimenterebbe le ipotesi di un ritorno alla normalità dal 16 agosto in poi. Si parla solo di temperature perché, sul fronte siccità – situazione drammatica – non ci sono certezze riguardo a piogge significative.
Che l’anticiclone africano possa aver iniziato ad allentare la propria presa è confermato anche dall’esperto Michele Cavallucci: “Si potrebbe intravedere un invecchiamento dell’anticiclone che potrebbe lasciare la presa dopo Ferragosto, gradualmente, lasciando man mano spazio a condizioni estive più vicine alla norma, ma ripetiamo, questa mattina è più una speranza del meteorologo piuttosto che una certezza, siamo nell’ordine del 20% di attendibilità, che speriamo aumenti con il passare dei giorni”. Tuttavia, per Cavallucci, al momento l’emergenza calore è destinata a essere grave: “Da segnalare c’è, però, come certezza, che da mercoledì avremo una nuova intensificazione dell’ondata di calore, che potrebbe essere addirittura più intensa di quella che stiamo vivendo, ma saremo più precisi nei prossimi aggiornamenti”.
Confermato il super caldo anche per la prossima settimana dall’esperto 3bmeteo Ferrara: “La prossima settimana è infatti prevista una nuova pulsazione dell’anticiclone africano con ulteriori picchi di 38-40°C, se non oltre. Il caldo africano dovrebbe mollare finalmente la presa dal 17-18 agosto in avanti, sotto la possibile spinta di masse d’aria più fresca in discesa dal Nord Europa. Potremmo dunque assistere entro il 20 o comunque nella terza decade di agosto a un generale ricambio d’aria, al prezzo però di forti temporali. Mancano tuttavia ancora molti giorni e questa tendenza necessiterà di ulteriori analisi e conferme”.
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