99,99% di partecipazione alle votazioni – Torino Oggi

C’è un parlamentare cuneese che, nella prima parte del 2026, si prende un posto di assoluto rilievo nella classifica nazionale delle presenze in Parlamento. È Giorgio Maria Bergesio, senatore della Lega, che a Palazzo Madama registra una percentuale di partecipazione alle votazioni pari al 99,99%, senza ricorrere a missioni o congedi.
Un risultato che consegna al senatore della Granda il primato tra i parlamentari più assidui del Senato e che assume particolare significato se inserito nel quadro complessivo della presenza dei rappresentanti eletti nelle due Camere.
I dati sono stati elaborati sulla base delle votazioni elettroniche effettuate dall’inizio della legislatura e aggiornati con quelli relativi alla prima parte del 2026. Nel conteggio vengono considerate anche le eventuali assenze legate a missioni o congedi, quando formalmente riconosciute e riportate nei tabulati parlamentari.
Al netto delle figure istituzionali i cui impegni comportano una particolare disciplina delle presenze – tra cui Presidente del Consiglio, ministri e vertici delle Camere – il quadro restituisce una fotografia piuttosto articolata dell’attività parlamentare.
Bergesio davanti a tutti a Palazzo Madama
Ed è proprio al Senato che emerge il dato del parlamentare cuneese.
Giorgio Maria Bergesio raggiunge il 99,99% di partecipazione alle votazioni, senza missioni e senza congedi. Un dato che gli permette di superare anche altri senatori che si sono distinti per la loro assiduità.
Nella graduatoria dei più presenti, infatti, cinque dei primi dieci posti sono occupati da esponenti di Fratelli d’Italia: Paola Ambrogio, Gianni Berrino, Elena Leonardi, Costanzo della Porta ed Etelwardo Sigismondo si collocano tutti su percentuali vicinissime alla totalità delle votazioni.
Un risultato analogo viene registrato anche dall’ex ministra leghista Erika Stefani, il cui dato deve però essere letto tenendo conto delle oltre 500 assenze formalmente giustificate.
Per Bergesio, invece, il dato è ancora più netto: nessuna missione e nessun congedo, con una presenza che sfiora la totalità assoluta delle votazioni.
Una presenza costante nei lavori parlamentari
Il dato assume un ulteriore rilievo se confrontato con la situazione complessiva di Palazzo Madama, dove le percentuali di partecipazione sono inevitabilmente condizionate anche dagli incarichi ricoperti, dagli impegni istituzionali e dalle missioni autorizzate.
Tra i senatori con il maggior numero di assenze figura la pentastellata Barbara Floridia, che raggiunge il 38,96%, percentuale sulla quale incide anche il suo incarico alla presidenza della Commissione di Vigilanza Rai.
Seguono Giusy Versace, oggi nel gruppo di Noi Moderati dopo l’esperienza con Azione, con il 35,95%, e l’ex presidente del Senato Marcello Pera, al 35,70%.
In questo quadro, la performance di Bergesio assume dunque una dimensione ancora più evidente.
Anche alla Camera spiccano gli “stakanovisti”
Il quadro delle presenze parlamentari evidenzia anche alla Camera una forte componente di deputati con percentuali di partecipazione prossime al 100%.
A guidare la classifica è ancora una volta il deputato di Forza Italia Alessandro Battilocchio, con 18.213 presenze e una partecipazione del 99,96%, senza ricorso a missioni.
Alle sue spalle si conferma Marco Grimaldi di Alleanza Verdi e Sinistra, con il 99,88%.
Tra i dati più significativi c’è inoltre quello di Irene Gori, entrata alla Camera il 3 dicembre 2025: dalla data dell’insediamento ha raggiunto una percentuale di partecipazione del 99,60%.
Sul fronte opposto, il primato delle assenze resta associato al deputato leghista Antonio Angelucci, che arriva al 99,39% di assenze. La graduatoria vede poi Marta Fascina, con l’87,77%.
I leader dei partiti e il confronto sulla presenza
La fotografia cambia quando si prendono in considerazione i principali leader politici, escludendo naturalmente quelli impegnati in ruoli di Governo.
Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte registra l’83,14% di assenze, mentre la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein arriva all’81%.
Al Senato emerge invece il confronto tra Matteo Renzi e Carlo Calenda. Il leader di Italia Viva registra un tasso di assenza del 31,80%, mentre il segretario di Azione si ferma al 16,88%. La differenza è però legata anche al ricorso alle missioni parlamentari: Calenda ne conta 3.185, mentre Renzi 1.222.
Tra i vertici del centrosinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni fanno segnare rispettivamente il 67,39% e il 58,73% di presenze.
Nel centrodestra, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, unico segretario di partito dell’area non impegnato in incarichi di Governo, raggiunge il 92,63% di presenze, anche grazie al consistente numero di missioni riconosciute.
Per la Granda un dato che parla di presenza istituzionale
Il primato di Giorgio Maria Bergesio offre quindi anche un elemento di riflessione sul rapporto tra rappresentanza territoriale e attività parlamentare.
Essere presenti quasi alla totalità delle votazioni significa garantire una partecipazione costante ai momenti nei quali Camera e Senato sono chiamati ad assumere decisioni.
Per la provincia di Cuneo, il dato del senatore della Lega rappresenta quindi una fotografia della sua attività istituzionale a Palazzo Madama: 99,99% di partecipazione, nessuna missione e nessun congedo.
Un risultato che, numeri alla mano, porta il nome della Granda in cima alla classifica nazionale dei senatori più presenti.




