Ecco come funzionerà la campagna antincendio 2026 in provincia di Oristano
Oristano
Parla il direttore dell’Ispettorato Michele Chessa
Con l’arrivo del Super Puma, entrato in servizio oggi, mercoledì 10 giugno, la base operativa antincendio di Fenosu è diventata pienamente operativa. Lo scorso 27 maggio era già stato schierato l’elicottero leggero ed era stato attivato il centro operativo provinciale.
In provincia di Oristano, inoltre, sono previste 14 vedette antincendio, tutte gestite dall’Agenzia Forestas. Attualmente sono già operative sei postazioni: Crastu Trottula (Pabarile-Santu Lussurgiu), Monte Rasu (Seneghe), Grighine, Abba Canes (Sinis), Santa Vittoria (Sennariolo) e Trebina (Morgongiori).
Le vedette sono al momento presidiate per otto ore al giorno, un orario destinato ad aumentare fino a 16 ore. Fa eccezione la postazione del Grighine, che garantisce la sorveglianza per l’intero arco delle 24 ore. In tutta la Sardegna sono previste complessivamente 147 vedette.
Saranno circa 90 gli operatori antincendio della Forestale impegnati non solo nella base di Fenosu, ma anche a supporto delle stazioni distribuite nel territorio provinciale.
Anche quest’anno si preannuncia una campagna antincendio particolarmente impegnativa, complice l’andamento meteorologico che prevede temperature superiori alla media stagionale. A preoccupare maggiormente sono le condizioni di abbandono di molte campagne e la presenza di vaste aree di sottobosco non adeguatamente ripulite, fattori che aumentano notevolmente il rischio di propagazione delle fiamme.
Come ha spiegato il direttore provinciale dell’Ispettorato ripartimentale del Corpo forestale di Oristano, Michele Chessa, “la maggior parte degli incendi ha origine colposa ed è spesso riconducibile agli abbruciamenti. Una pratica che, nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 14 settembre, è espressamente vietata”.
Secondo alcune indiscrezioni, sarebbero già state avviate da diverse settimane verifiche e accertamenti per controllare eventuali abbruciamenti effettuati da beneficiari dei contributi della Pac, attività che la normativa vigente non consente più.
“Lo scorso anno nel mese di settembre erano stati registrati 210 incendi, mentre a ottobre il numero era salito a ben 330”, ha ricordato Chessa.
A supporto delle squadre del Corpo forestale e di Forestas opereranno anche quest’anno i vigili del fuoco, le compagnie barracellari, le squadre di Protezione civile e i numerosi volontari delle associazioni presenti sul territorio.
Le compagnie barracellari, in particolare, possono oggi intervenire anche nei comuni limitrofi e dispongono di mezzi fuoristrada e moderne attrezzature tecnologiche, tra cui droni e sistemi Gps, che consentono di migliorare l’efficacia delle attività di avvistamento e intervento.
Da evidenziare anche la presenza del Super Puma, uno degli elicotteri più importanti impiegati nella lotta agli incendi di maggiore complessità. La società Heli Austria di Merano garantirà l’operatività dei due velivoli schierati nelle basi di Fenosu e Alà dei Sardi.
Mercoledì, 10 giugno 2026
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