ecco chi potrà ottenere i contributi
Un’iniezione di risorse fresche per ammodernare le palestre delle scuole e sostenere il tessuto dell’associazionismo di base.
La Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo del Consiglio regionale del Lazio ha dato parere favorevole a due schemi di deliberazione legati al Programma Straordinario per l’Impiantistica Sportiva 2026, sbloccando un pacchetto complessivo di 5 milioni di euro.
I provvedimenti, illustrati dal Presidente della Commissione Mario Luciano Crea, puntano a rinnovare le infrastrutture sportive del territorio attraverso contributi a fondo perduto erogati tramite avvisi pubblici.
La ripartizione dei fondi: scuole e terzo settore
Il plafond di 5 milioni di euro viene suddiviso in due filoni d’intervento ben definiti:
Impianti sportivi scolastici (3 milioni di euro):
Destinati ai Comuni proprietari di strutture d’istruzione primaria e secondaria di primo grado;
2 milioni sono riservati ai Comuni del Lazio e alla Città Metropolitana di Roma Capitale;
1 milione è destinato specificamente al Comune di Roma Capitale.
Associazioni e soggetti privati no-profit (2 milioni di euro):
Destinati a realtà riconosciute dal CONI o dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico), proprietarie o concessionarie di impianti pubblici o ad uso pubblico.
Interventi ammissibili, massimali e agevolazioni
I contributi regionali potranno coprire fino all’80% del costo totale dell’opera, finanziando interventi di restyling, abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento alle norme di sicurezza, recupero di strutture in disuso ed efficientamento energetico (con premialità per l’uso di fonti rinnovabili).
Per gli impianti sportivi scolastici il finanziamento massimo concedibile sarà di 150.000 euro per progetto, mentre per quelli gestiti da associazioni e soggetti del terzo settore il contributo massimo arriverà a 50.000 euro.
Per i Comuni con meno di 15.000 abitanti o in stato di dissesto finanziario, la Regione Lazio azzera l’obbligo di cofinanziamento dell’20%, garantendo una copertura integrale al 100% fino al tetto massimo di 150.000 euro.
Crea: «Lo sport è un diritto costituzionale e un presidio di salute»
«Investire nello sport significa investire nell’educazione, nella salute e nel futuro delle nuove generazioni – ha sottolineato Mario Luciano Crea –. Con la Giunta guidata dal Presidente Rocca mettiamo a disposizione di Comuni e associazioni strumenti reali per rendere gli impianti sicuri, moderni e accessibili a tutti, valorizzando il diritto allo sport sancito dalla Costituzione».
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