Scienza e tecnologia

Driveclub è ancora pazzesco dopo 12 anni: peccato sia andata male!

La memoria tende a fare brutti scherzi a noi videogiocatori, quando magari apprezziamo così tanto un titolo da permettere alla nostra mente di amplificarne la bellezza quando lo ricordiamo ad anni di distanza dall’uscita. Sì, esistono casi così, ma anche giochi come Driveclub, il racing game della defunta Evolution Studios che, al netto delle sue mancanze e criticità, rappresenta per chi vi scrive uno dei grandi “peccati” di Sony nell’era PS4 assieme a The Order 1886.

Lo abbiamo adocchiato nel nostro catalogo, pensando al fatto che ad ottobre 2026 compirà 12 anni, e ci abbiamo rigiocato (è la versione di prova PlayStation Plus che riscattammo all’epoca, purtroppo ora il gioco non è più venduto in digitale). Questo appuntamento col passato ci ha lasciato stupefatti per alcune brillantezze dell’esperienza e al contempo ha generato in noi dell’amaro in bocca: del resto Driveclub aveva le potenzialità per essere la prima pietra di un possibile franchise di successo di casa Sony, che però come ben sappiamo non diverrà mai realtà.

Un benvenuto speciale

All’accensione, dopo il filmato introduttivo, Driveclub si presenta con una gara di benvenuto, chiamando il giocatore a sfrecciare in un’area di montagna ricoperta di neve e in notturna, a bordo di una fiammante Mercedes AMG. Certo il titolo gira a 1080p e il suo frame rate è ancorato a 30 fps (non è mai stata pubblicata una patch ufficiale atta a portarlo a 60 fps) ma bastano pochi istanti per notare l’ancora ottima modellazione delle vetture, con esterni e interni di livello (ciascuna auto è costituita da circa 260.000 poligoni).

Sul fronte sonoro, Evolution Studios realizzò alcune tra le registrazioni dei motori più accurate di sempre, tanto che colossi come BMW e Mercedes le chiesero di poterle integrare nelle loro librerie proprietarie. Inoltre, e al tempo non era scontato, i suoni delle vetture cambiano e anche drasticamente in base alla telecamera presa in esame e non grazie a un semplice filtro: vennero catturati dal vivo per accompagnare al meglio le varie visuali presenti nel gioco.

Tornando al circuito della gara di benvenuto, complice l’utilizzo dei dati NASA per mappare i cieli notturni, la volta celeste che abbiamo ammirato era “quella giusta” ed è stato spettacolare assistere all’arrivo delle prime luci dell’alba, cosa che ci ha permesso di fare sempre meno affidamento sui fari dell’auto, che invece a notte fonda servivano come il pane.

Sempre in questa corsa abbiamo provato la necessità di passare alla modalità foto per ammirare le vetture avversarie, come pure l’ancora convincente resa dell’asfalto.

Una bellezza dopo l’altra

Nella versione di prova di Driveclub un tempo offerta su PlayStation Plus mancano diverse vetture e contenuti del gioco completo. Eppure siamo comunque riusciti a sfrecciare in alcuni circuiti e con vari bolidi da paura, dalla Ferrari 430 Scuderia usata in India sino alla Pagani Zonda guidata in Giappone e alla competizione tra sole Audi in Scozia. Oltre ad aver avuto ulteriori conferme sulla bontà del profilo sonoro dei motori uditi, abbiamo riscoperto quello che è un modello di guida a base arcade, con di auto dalla derapata facile e in grado di restituire buonissime sensazioni di velocità sia in prima sia in terza persona.

In alcune competizioni a livello di difficoltà standard abbiamo anche incontrato qualche avversario più agguerrito della media, capace di punire i nostri errori con dei sorpassi alla prima occasione utile. I bolidi della medesima classe non si sono distinti per chissà quali differenze in termini di guidabilità, ma di certo il driving system di Driveclub poteva rappresentare una buona base capace di abbracciare una evoluzione dai risvolti positivi in dei possibili giochi successivi.

Ciò detto, oltre a restituire la “personalità” del luogo geografico in cui si svolgono, le gare del titolo di Evolution Studios sono tornate a stregarci per tutta una serie di dettagli che potrebbero fare di Driveclub un gioco uscito ad aprile… 2026. Scherzi a parte, il cielo densamente annuvolato della Scozia ci ha lasciato a bocca aperta quando abbiamo disattivato l’HUD alla pressione di un tasto per goderci la gara con l’Audi R8. L’arcobaleno visibile dalla visuale cockpit, la grande efficacia dell’illuminazione (in barba all’assenza del Ray Tracing) e la resa della pioggia ci hanno regalato scene da applausi.

Se è vero che le precipitazioni in sé non sono più all’ultimo grido, gli spostamenti delle gocce d’acqua sul parabrezza, i vetri laterali e la carrozzeria della vettura fanno semplicemente impallidire i moderni racing game. Di grandissimo livello è anche il ciclo giorno/notte di Driveclub, anche perché nelle gare personalizzabili possiamo decidere liberamente l’orario d’inizio della corsa e fare in modo che il tempo scorra più lentamente o rapidamente, con tutte le conseguenze del caso sul clima e l’illuminazione. Con una bella Maserati per esempio ci siamo gustati l’inizio in notturna di una corsa in India, ammirando i petali dei fiori sospinti dalle auto grazie alla luce dei fari, per poi vedere le nuvole “ingiallirsi” all’alba e passare al mattino vero e proprio. Insomma, trascorrono gli anni ma il Driveclub di Evolution Studios continua a confermarsi una delle più grandi occasioni sprecate nell’era moderna di PlayStation. In un tempo in cui i costi di sviluppo consentivano ancora le seconde chance alle software house, la fine di Evolution Studios è stata un vero peccato.

Purtroppo resterà solo una fantasia nelle nostre menti di appassionati, ma quando abbiamo chiuso il gioco abbiamo immediatamente pensato a come avrebbe potuto essere una sua moderna iterazione per PS5 e PS5 Pro. Magari con un uso importante del Ray Tracing, un preset volto a massimizzare il frame rate, e una mappa aperta in stile Forza Horizon (a questo proposito, qui la prova di Forza Horizon 6). È andata come è andata, lo sappiamo, ma ci tenevamo comunque a ricordare il diamante allo stato grezzo del defunto team, perché ha lasciato un segno nella lunga storia di PlayStation e dei racing game.


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