«Dono immenso, il territorio ha bisogno di risposte»

SAN SEVERINO Oggi, 25 aprile, la città di San Severino scriverà una delle pagine più prestigiose della sua storia millenaria. La visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’81esimo anniversario della Festa di Liberazione, trasformerà per un giorno piazza del Popolo nel cuore pulsante dell’identità nazionale.
Un evento che carica di significati profondi una giornata speciale per la nazione intera, unendo il valore della memoria storica alla resilienza di un territorio che, dieci anni dopo il dramma del terremoto, continua a lottare per il proprio futuro. Per oggi il piano di sicurezza ha raggiunto i massimi livelli. Un dispiegamento imponente di forze dell’ordine coordina le operazioni di sorveglianza. La visita arriva dopo le solenni celebrazioni al Quirinale dove il presidente Mattarella ha pronunciato parole di altissimo profilo istituzionale, richiamando l’attenzione sul valore della Costituzione come «frutto maturo della Resistenza». Il Capo dello Stato ha ricordato come la libertà non sia una conquista statica ma un bene che va alimentato ogni giorno con l’impegno civile e la solidarietà, sottolineando che «fare memoria significa onorare le radici della nostra democrazia per affrontare le sfide del presente con unità». Un monito che risuona con forza in una terra che, proprio nella solidarietà e nella tenacia, ha trovato la forza di rialzarsi dalle macerie del 2016.
L’emozione
Il sindaco Rosa Piermattei non nasconde l’emozione: «La presenza del presidente Mattarella è un dono immenso per la nostra comunità. Per noi, questo 25 aprile non è solo la festa della libertà ritrovata 81 anni fa, ma è la festa di una città che non si arrende. Il presidente viene a trovarci in un momento cruciale della nostra ricostruzione, portando con sé il respiro dello Stato in un territorio vastissimo, che ha bisogno di risposte concrete per i suoi servizi essenziali, a partire dalla sanità e dalla sicurezza». Ma la giornata di oggi avrà anche un importante secondo atto istituzionale. Dopo la partenza del presidente Mattarella, il ministro della Difesa, Guido Crosetto (anche lui presente alle celebrazioni del mattino), si tratterrà a San Severino per una visita privata al palazzo del Comune. Un incontro fortemente voluto dal sindaco Piermattei. La città dunque si appresta a vivere un 25 aprile di riflessione e di azione. Tra il rigore del protocollo e l’affetto della gente, la visita del Capo dello Stato e il successivo confronto con il Ministro della Difesa rappresentano un segnale di attenzione senza precedenti per le aree interne delle Marche.
La cerimonia inizierà alle 11.20 con la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti della Resistenza, in viale Mazzini. Alle 11.30 il presidente Mattarella si trasferirà in piazza del Popolo per gli onori militari e la rassegna dello schieramento. La piazza sarà aperta alla cittadinanza, con accesso esclusivo da via Garibaldi e un’area riservata alle persone con difficoltà motorie. Alle 11.45 prenderà il via la cerimonia commemorativa ufficiale all’interno del teatro Feronia, riservata agli invitati. La conclusione è fissata per le 12.45. Nel piazzale del Commercio prevista la zona di partenza del bus navetta gratuito, attivo dalle ore 8, a cura della Contram.




