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Diretta | Iran, oltre 200 morti. I manifestanti: “Cecchini sui tetti”. E il regime pensa alla pena di morte per chi protesta

Minacce di morte dall’Iran sono giunte sui telefonini di esuli iraniani, abitanti a Torino, contrari al regime di Teheran. La circostanza è emersa oggi nel corso di una manifestazione nel capoluogo piemontese a sostegno delle proteste di questi giorni nel Paese. I messaggi, molto circostanziati, sono stati portati all’attenzione della Digos, che si sta occupando del caso. A riceverli, secondo quanto si è appreso, sono persone riconducibili all’Associazione Iran libero e democratico, di cui uno dei fondatori – nel 2009 – è Tullio Monti, presente alla manifestazione.

Al presidio, nella zona di piazza Arbarello intitolata a Marco Pannella, erano presenti diverse decine di persone. Gli iraniani hanno preso la parola per spiegare di non volere, per il Paese, “né monarchia né teocrazia ma libertà e democrazia”. “Di fronte a quello che sta succedendo in Iran – ha affermato Igor Boni, di Europa Radicale – è urgente una mobilitazione di tutti i cittadini italiani per mettere fine a uno dei peggiori regimi criminali della storia recente”. Tullio Monti ha annunciato che sabato prossimo, sempre nel capoluogo piemontese, si ripeterà una manifestazione analoga, sottolineando che “questa volta hanno dato l’adesione tutti i partiti politici di Torino, da destra a sinistra”. “Sono contento – ha detto Silvio Viale, consigliere comunale per Più Europa – perché, dopo tanti anni, non sarò più solo”. Al presidio hanno preso parte attivisti dell’associazione radicale Adelaide Aglietta, e del Partito socialista italiano.


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