Scienza e tecnologia

Dark Souls ha rischiato di essere un’esclusiva PlayStation: svelato il retroscena

In occasione del CEDEC 2026, l’ex dirigente di SonyShuhei Yoshida ha svelato un retroscena particolarmente interessante su Dark Souls e i rapporti tra il colosso nipponico e FromSoftware, che avrebbero potuto avere conseguenze di un certo livello su una delle serie più amate degli ultimi anni.

Il buon Yosp ha raccontato di quando lui stesso, insieme ad altri elementi di Sony, presero una piccola perla come Demon’s Souls sotto gamba ai tempi di PlayStation 3. I dubbi erano dovuti al livello di difficoltà molto alto: il gioco arrivava infatti in un periodo in cui, complice anche la diffusione di Wii tra i casual gamer, sempre più sviluppatori tendevano a proporre esperienze semplificate affinché fossero godibili per tutti (basti pensare al Prince of Persia in cel shading in cui era inesistente il game over).

Come Sony sottovalutò Demon’s Souls

Proprio per questo motivo, il capostipite di tutti i soulslike approdò sugli scaffali esclusivamente in Giappone e in tiratura limitata, tant’è che ne vennero distribuite solo 20.000 copie. Solo in un secondo momento, grazie al passaparola tra i giocatori, Demon’s Souls divenne una hit tra gli appassionati, tanto da spingere i giocatori ad importare prima la versione giapponese e, solo successivamente, quella americana, visto che il gioco arrivò in Europa dopo un bel po’.

Il retroscena su Dark Souls e FromSoftware

Fu proprio questa popolarità arrivata in ritardo a costare cara a Sony. Quando il colosso si rese conto del potenziale del team di sviluppo e di questo sottogenere, ormai era troppo tardi: FromSoftware aveva già preso un accordo con Bandai Namco per dare vita a Dark Souls, che quindi poteva seriamente diventare una delle tante esclusive PlayStation.

Avete visto l’estensione di Google Chrome che aggiunge un tocco di Dark Souls a Gmail?


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