strade deserte, fuga dalla spiaggia e auto protette con ogni materiale possibile

SAN BENEDETTO Se non avesse creato così tanti danni martedì scorso, la grandinata che ha messo in ginocchio la Riviera con – si stimano – 33mila veicoli coinvolti – avrebbe insegnato un po’ di educazione civica a molti. A tutti coloro che, in possesso di garage o di rimesse, sono abituati ad occupare le strade cittadine con i veicoli e godersi in privato rustici e tavernette. Ma il maltempo è stata come una livella: ha colpito tutti e ieri basta percorrere via De Gasperi o il lungomare che c’erano decine di parcheggi vuoti.
Le motivazioni
Le auto si erano come volatilizzate. E mentre i più ricchi le hanno appunto infilate in spazi privati, per gli altri è stata caccia alla tettoia. Una vera psicosi: dai benzinai ai parcheggi coperti dei supermercati a ogni marciapiede che avesse sopra di sé una terrazza ecco che intorno alle ore 11 c’è stata la fuga, prima dalla spiaggia e poi per trovare un posto che potesse evitare altri danni. E chi, proprio, non ha trovato nulla, ha tirato fuori una vecchia imbottita, di lana magari sepolta in soffitta, i materassi, e ha impacchettato il proprio mezzo, già evidentemente bersagliato dai chicchi di gradine diventati proiettili. Un’altra sventagliata non l’avrebbero retta parabrezza e lunotti. Nel frattempo si scrutava il cielo plumbeo. «La grandine arriva alle 13,25» diceva una commerciante, sicura, ai suoi avventori dopo aver consultato il meteo Radar come fosse la Bibbia. Fatto sta che la Madonna della Marina per gli esercenti è stata una festa un po’ rovinata. Il pesce accumulato non è stato venduto tutto, i turisti hanno preferito altri lidi. Gli unici attoniti erano gli stranieri che guardavano l’agghindamento delle auto, protette usando anche lettini da mare, una su tre evidentemente colpita. Ma non affondata. Per tutta la sera poi si è scrutato il cielo nella speranza di vedere i fuochi, quelli veri, non i fulmini, e uscire dall’incubo.
Le previsioni
Anche se sarà possibile qualche residuo piovasco, comunque, per oggi la Protezione civile non ha rinnovato l’allerta gialla quindi dovrebbe aprirsi ua fase soleggiata.




