Trentino Alto Adige/Suedtirol

Dall’autunno il primo nido aperto fino alle 10 della sera: tutti i dettagli – Cronaca



BOLZANO. «Stiamo lavorando ad un progetto pilota che prevede l’apertura di una microstruttura fino alle 21.30-22. È la risposta alla richiesta che ci arriva sempre più frequentemente da madri e padri costretti a fare i salti mortali per conciliare lavoro e figli. Serve più flessibilità negli orari dei servizi per l’infanzia». L’assessora Patrizia Brillo si è già data un obiettivo temporale: partenza in autunno. C’è già anche la location: all’interno del WaltherPark dove sono state inaugurate due nuove microstrutture per la prima infanzia: il progetto è gestito dalla cooperativa Casa Bimbo Tagesmutter.

Complessivamente ci sono 60 posti per bambini da 0 a 3 anni. La metà in una microstruttura comunale gestita in convenzione con l’Azienda servizi sociali di Bolzano; l’altra metà in una microstruttura aziendale Montessori: 15 posti sono riservati ai bimbi di chi lavora nell’arco di 500 metri; 15 ai dipendenti della Provincia.

La cooperativa Casa Bimbo Tagesmutter gestisce una trentina di microstrutture a livello provinciale di cui sei solo nel capoluogo. Il taglio del nastro, come detto, sabato mattina; ma le due microstrutture, dotate all’esterno di uno spazio verde, sono in funzione dai primi di marzo.

«La microstruttura aziendale nel WaltherPark – ha commentato Magdalena Amhof l’assessora provinciale per Europa, lavoro e personale – rappresenta un’opportunità concreta per sostenere le nostre dipendenti e i nostri dipendenti nel ritorno al lavoro dopo i congedi familiari, rafforzando le politiche di conciliazione tra vita e professione. Un’adeguata offerta di servizi per la prima infanzia è inoltre una condizione fondamentale per chi sceglie dove costruire il proprio futuro lavorativo».

Servizi più flessibili

Negli asili nido comunali, che fanno capo ad Assb, attualmente ci sono 455 posti; diventeranno 475 da settembre con il restyling di una struttura. A questi si aggiungono i 263 posti nelle microstrutture, compresa l’ultima inaugurata al WaltherPark. «Ci sono inoltre – spiega l’assessora Brillo – i posti messi a disposizione nelle microstrutture aziendali. Con questi numeri rispondiamo alle esigenze di un migliaio di famiglie».

Stefania Badalotti, direttrice generale della cooperativa CasaBimbo, conferma l’aumento della richiesta da parte delle famiglie di questo tipo di servizio: «Cresce anche la domanda di maggior flessibilità. Non basta più un asilo nido o una microstruttura che offra un servizio fino alle 16 o anche alle 17. Un orario questo pensato per tempi in cui le donne lavoravano solo part time. Oggi non è più così: moltissime – tra loro anche libere professioniste – lavorano anche la sera e per questo oltre che del nido hanno bisogno di una baby sitter».

Il problema personale

Di qui l’idea dell’assessora Brillo di partire, in autunno massimo in inverno, con una microstruttura che in città offra la possibilità ai genitori di lasciare i bambini fino alle 21.30- 22. «Che non significa – precisa Brillo – che si potrà lasciare il bimbo dalle 7.30 alle 22: questo non è un parcheggio. Ma chi ha bisogno potrà contare su un servizio che parte il pomeriggio e arriva fino a sera inoltrata». Il problema – come al solito – è trovare il personale per gestire un allungamento dell’orario.

«CasaBimbo – spiega Badalotti – ha 240 educatrici, ne servirebbero altre 50. Purtroppo, non sono facili da trovate. Anche se noi ci facciamo carico della formazione. Ci sarebbero persone da fuori provincia interessate, ma rinunciano quando devono fare i conti con il caro-casa e il caro vita. Comunque stiamo lavorando per poter garantire al Comune un servizio con orario prolungato». 




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