Cultura

A Julian Casablancas (Strokes) non piace il “il privilegio bianco dei sionisti americani”

Credit: Raph_PH, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Julian Casablancas degli Strokes ha denunciato il “privilegio bianco dei sionisti americani”.

L’argomento è uscito nell’apparizione del leader degli Strokes nella serie virale di YouTube ‘SubwayTakes’ (serie web in cui personaggi famosi, su un treno della metropolitana di New York, condividono le loro opinioni su vari argomenti), condotta da Kareem Rahma.

Beh, è stato bello avere una carriera“, ha scherzato Casablancas, prima di ribadire che “i sionisti americani godono dei benefici delle persone privilegiate di razza bianca, ma parlano come se fossero persone di colore durante la schiavitù“. Lo stesso Rahma si è detto d’accordo con questa visione “al 100 per cento“, affermando che i sionisti sostengono di essere “oppressi”, ma partecipano a matrimoni a Tel Aviv, “quando a meno di un chilometro di distanza ci sono più di 80.000 morti, tra cui donne e bambini“.
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Casablancas ha proseguito dicendo: “Voglio dire, solo per le persone che diranno: ‘Hamas, 7 ottobre’, sì, è una cosa brutta, ma sapete, le ribellioni dei nativi americani non significavano che fosse giusto fare ciò che abbiamo fatto. Le ribellioni degli schiavi che sono state violente non significavano che la schiavitù non fosse una cosa brutta“.

Casablancas spera comunque che le cose possano andare bene “alla fine” e crede che “le persone si stiano risvegliando“.

La chiacchierata arriva pochi giorni dopo che gli Strokes hanno chiuso il loro set al secondo weekend di Coachella con un montaggio visivo dal forte contenuto politico contro la storia di interventi stranieri e guerre condotte dagli Stati Uniti in altri paesi, tra cui l’Iran e la Palestina. Il filmato richiamava l’attenzione sui leader internazionali che, secondo la band, erano stati rovesciati dalla CIA, nonché su Martin Luther King Jr., apparso accanto alla scritta: “Il governo degli Stati Uniti è stato giudicato colpevole del suo omicidio in un processo civile“. Il montaggio mostrava anche Patrice Lumumba, il primo primo ministro democraticamente eletto del Congo, giustiziato nel 1961, così come il presidente guatemalteco Jacobo Árbenz, rovesciato nel 1954 in un complotto orchestrato dalla CIA e il presidente boliviano Juan José Torres, destituito nel 1971 e poi rapito e ucciso cinque anni dopo. Nel video è stato mostrato anche il presidente cileno Salvador Allende, che si tolse la vita durante il colpo di Stato del 1973 e il primo ministro iraniano eletto democraticamente Mohammad Mosaddegh, la cui destituzione nel 1953 è stata indicata come un colpo di Stato orchestrato dalla CIA in documenti statunitensi declassificati nel 2013.

Casablancas è da tempo schierato sul tema di Israele e Gaza, avendo firmato nel 2021 una lettera aperta a sostegno dei diritti dei palestinesi e sollecitando anche il boicottaggio delle esibizioni in Israele.

Gli Strokes si stanno preparando a pubblicare il loro nuovo album “Reality Awaits”, il loro primo album in sei anni. Già fissata la tappa italiana del tour: 17 ottobre, Unipol Arena, Casalecchio di Reno (BO).


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